La chimica
 

Tritolo

ADPUF 28 Giu 2017 20:57
Vedevo per fare un calcolo di esplosione che il tritolo ha un
potere calorifico (o come si chiama adesso) di circa 1100
kcal/kg, che è circa un decimo del petrolio.

Come mai?

Pensavo che fosse circa uguale.

Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
CH3-C6H2(NO2)3

Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
s-ciopare.

Tossico, maneggiare con cura...


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Soviet_Mario 28 Giu 2017 20:56
On 28/06/2017 20.57, ADPUF wrote:
> Vedevo per fare un calcolo di esplosione che il tritolo ha un
> potere calorifico (o come si chiama adesso) di circa 1100
> kcal/kg, che è circa un decimo del petrolio.
>
> Come mai?
>
> Pensavo che fosse circa uguale.
>
> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
> CH3-C6H2(NO2)3

ci sei arrivato da solo, e sei sulla strada per capire la
potenza delle bombe "termobariche" a dispersione di combustibile

>
> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
> s-ciopare.
>
> Tossico, maneggiare con cura...
>
>


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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Elio Fabri 29 Giu 2017 21:57
ADPUF ha scritto:
> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
> CH3-C6H2(NO2)3
Trattandosi di chimica, farei meglio a stare zitto, ma mi pare che
l'hai detta grossa :-)
"Nitriti"? E perché mai? E' un nitroderivato ... oltre non mi azzardo.
Ma ossidato...
E' cosa arcinota, perfino a me, che si fabbricano un sacco di
esplosivi come nitroderivati: (tri)nitroglicerina, (tri)nitrofenolo,
(tri)nitrobenzene, nitrocellulosa ...
Direi che il carattere esplosivo derivi proprio dal fatto di avere già
nella molecola l'O necessario per ossidare C e H.
Quindi la reazione procede nella massa, senza richiedere aria come un
combustione.
Ora sparate pure :-)

> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza s-ciopare.
Questo te lo posso confermare per esperienza diretta.
La storia risale a oltre 70 anni fa.
Appena finita la guerra, ero un ragazzo di 15-16 anni, e avevo fra i
compagni di classe un ragazzo (Renato) che a casa aiutava il padre
(che di mestiere era quello che a Roma allora si chiamava "stagnaro").

Subito dopo la guerra i dintorni di Roma erano pieni di residuati
bellici, anche aerei caduti, carri armati abbandonati...
Renato girava per la campagna e smontava e recuperava tutto quello che
poteva.
Alcune cose le rivendeva, penso.
Altre se le teneva, e qualcosa lo regalava a me, che frequentavo la
bottega. Specialmente materiale elettronico, ma anche esplosivi.

E' così che feci conoscenza col tritolo, in forma di "saponetta".
In effetti si poteva accenderlo con un fiammifero: bruciava lentamente
con fiamma gialla.
Del resto la stessa cosa facevano altri esplosivi, per es. la
balistite, che era usata come carica per i bossoli dei proiettili di
artiglieria. Era in forma di spaghetti di color bruno, e anche quella
bruciava tranquillamente.
Per farla esplodere richiedeva un innesco, ossia un esplosivo
sensibile all'urto del percussore.

Anche su questo ho un ricordo.
Un giorno Renato diede a me e a un altro ragazzo dei proiettili di
mitragliatrice pesante, completi di bossolo, carica e innesco.
Ricordo che apersi a forza la capsula con l'innesco: ne uscì una
polvere bianca che disposi in una striscia sul davanzale di una
finestra.
In quel caso avvicinando un fiammifero acceso il tutto bruciò in un
attimo facendo solo una fiammata, senza rumore né danni, visto che era
all'aria libera.
Però l'altro ragazzo, che si mise anche lui a smontare l'innesco, fu
più incauto o più sfortunato di me: gli esplose ancora nella capsula,
e ci rimise due dita.
Sento ancora il rimprovero della madre, che mi diceva: "ecco, voialtri,
con la chimica..."
--
Elio Fabri
ADPUF 29 Giu 2017 22:01
Soviet_Mario 20:56, mercoledì 28 giugno 2017:
> On 28/06/2017 20.57, ADPUF wrote:
>> Vedevo per fare un calcolo di esplosione che il tritolo ha
>> un potere calorifico (o come si chiama adesso) di circa 1100
>> kcal/kg, che è circa un decimo del petrolio.
>>
>> Come mai?
>>
>> Pensavo che fosse circa uguale.
>>
>> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
>> CH3-C6H2(NO2)3
>
> ci sei arrivato da solo, e sei sulla strada per capire la
> potenza delle bombe "termobariche" a dispersione di
> combustibile


Cioè grosso modo 1 ton di etilene vale 10 ton di
trinitrotoluene?

Figo!


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*GB* 29 Giu 2017 23:19
Il 29/06/2017 21:57, Elio Fabri ha scritto:

> ADPUF ha scritto:
>> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
>> CH3-C6H2(NO2)3
> Trattandosi di chimica, farei meglio a stare zitto, ma mi pare che
> l'hai detta grossa :-)
> "Nitriti"? E perché mai? E' un nitroderivato ...

ADPUF non ha chiara la differenza tra un nitrito organico:

https://en.wikipedia.org/wiki/Alkyl_nitrites
Alkyl nitrites are a group of chemical compounds based upon the
molecular structure R-ONO. Formally they are alkyl esters of nitrous
acid. They are distinct from nitro compounds (R-NO2).

ad es. metile nitrito:

H3C-O-N=O

https://en.wikipedia.org/wiki/Methyl_nitrite

e un nitroderivato:

https://en.wikipedia.org/wiki/Nitro_compound
Nitro compounds are organic compounds that contain one or more nitro
functional groups (−NO2). The nitro group is one of the most common
explosophores (functional group that makes a compound explosive) used
globally. The nitro group is also strongly electron-withdrawing. Because
of this property, C−H bonds alpha (adjacent) to the nitro group can be
acidic.

ad es. nitrometano:

O
"
H3C-N=O

https://en.wikipedia.org/wiki/Nitromethane

> Direi che il carattere esplosivo derivi proprio dal fatto di avere già
> nella molecola l'O necessario per ossidare C e H.
> Quindi la reazione procede nella massa, senza richiedere aria come un
> combustione.

Sì, è proprio così. Maggiori dettagli li lascio a Soviet.

Bye,

*GB*
*GB* 29 Giu 2017 23:47
Il 29/06/2017 23:19, *GB* ha scritto:

> ADPUF non ha chiara la differenza tra un nitrito organico:

Riassumendo e generalizzando:

R-N=O nitroso-composto

R-O-N=O nitrito

R-N(=O)2 nitro-composto

R-O-N(=O)2 nitrato

R-O-O-N=O perossinitrito

R-O-O-N(=O)2 perossinitrato

Bye,

*GB*
Wakinian Tanka 30 Giu 2017 00:45
Il giorno giovedì 29 giugno 2017 21:58:27 UTC+2, Elio Fabri ha scritto:
...
> Quindi la reazione procede nella
> massa, senza richiedere aria come
> combustione.
> Ora sparate pure :-)

E con cosa? Le cartucce da mitragliatrice le hai tu, mica noi :-)
...
> Era in forma di spaghetti di color
> bruno, e anche quella
> bruciava tranquillamente.
> Per farla esplodere richiedeva un
> innesco, ossia un esplosivo
> sensibile all'urto del percussore.

Certo, in genere e' cosi', ma l'innesco (il "detonatore") e' tale non tanto
perche' sensibile all'urto ma in quanto (per urto, riscaldamento, scarica
elettrica ecc.) non si limita a bruciare: "detona" proprio (solo in recipiente
chiuso in alcuni casi, come quello che ci hai illustrato, ma anche all'aperto in
altri casi) quindi una piccola quantita' di questo, che e' un esplosivo
"primario", e' sufficiente ad innescare l'altro, che si chiama "secondario" (con
evidente significato di termini: il primo attiva il secondo).
Si parla di detonazione quando la velocita' di propagazione del fronte di fiamma
e' supersonica, altrimenti e' deflagrazione:
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Deflagration_to_detonation_transition

--
Wakinian Tanka
Soviet_Mario 30 Giu 2017 02:19
On 29/06/2017 22.01, ADPUF wrote:
> Soviet_Mario 20:56, mercoledì 28 giugno 2017:
>> On 28/06/2017 20.57, ADPUF wrote:
>>> Vedevo per fare un calcolo di esplosione che il tritolo ha
>>> un potere calorifico (o come si chiama adesso) di circa 1100
>>> kcal/kg, che è circa un decimo del petrolio.
>>>
>>> Come mai?
>>>
>>> Pensavo che fosse circa uguale.
>>>
>>> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
>>> CH3-C6H2(NO2)3
>>
>> ci sei arrivato da solo, e sei sulla strada per capire la
>> potenza delle bombe "termobariche" a dispersione di
>> combustibile
>
>
> Cioè grosso modo 1 ton di etilene vale 10 ton di
> trinitrotoluene?

i calcoli non li ho fatti. Mi pare un po' tanto, ma ad ogni
modo, se consideriamo che nella combustione di
(CH2)n + 1,5 n O2 ==> n CO2 + n H2O
la percentuale di massa dell'ossigeno è di ben
79,4 % della massa totale, un combustibile netto rispetto a
un esplosivo totalmente stechiometrico (il TNT NON lo è, ha
un notevole difetto di ossigeno in realtà), ha un vantaggio
di 4,857 volte. Mezzo ordine di grandezza, rispetto alla
molecola (CH2O3)n

>
> Figo!

mica per caso, quando nelle case con finestre chiuse, c'è
una fuga di metano, tipicamente sventra l'edificio con una
facilità scoraggiante. E sei fortunato se è una struttura
cls armato più pannelli di foratini legati a ******* (ti sputa
via giusto una o più pareti ma non crolla l'intera casa).
Nelle case vecchie a muri portanti, molto spesso fa venire
giù tutto quanto.

>
>


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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Soviet_Mario 30 Giu 2017 02:37
On 29/06/2017 21.57, Elio Fabri wrote:
> ADPUF ha scritto:
>> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
>> CH3-C6H2(NO2)3
> Trattandosi di chimica, farei meglio a stare zitto, ma mi
> pare che
> l'hai detta grossa :-)

magari era una battuta (quel ihihih mi pareva una sorta di
nitrito ... di cavallo), boh :)

> "Nitriti"? E perché mai? E' un nitroderivato ... oltre non
> mi azzardo.

giusto, è un trinitroderivato

> Ma ossidato...
> E' cosa arcinota, perfino a me, che si fabbricano un sacco di
> esplosivi come nitroderivati: (tri)nitroglicerina,

ecco però quest'ultima, è effettivamente un NITRATO, il nome
è fuorviante. In altre parole la nitroglicerina (e anche il
fulmicotone) sono ESTERI NITRICI, sono ancora più "energy
dense" perché hanno azoto al massimo stato di ossidazione.
Con gli esteri nitrici è molto semplice arrivare ad una
formulazione STECHIOMETRICA. La tristemente nota
nitroglicerina è addirittura, sebbene leggerissimamente,
sovraossidata, ma questo non è mai male (ci sono sempre
additivi, plastificanti o altro, da bruciare, un po' di
ossigeno extra non fa male)

TNT, picrati, stifnati, hanno invece azoto NITRO che ha un
livello di ossidazione +3 (ed equivale a un nitrito, anche
se la valenza dell'azoto è complessivamente V nel nitro e
solo III nel nitrito, pur avendo uguale numero di
ossidazione). Questo significa che è più difficile veicolare
tutto il fabbisogno di ossigeno coi nitrogruppi.

> (tri)nitrofenolo,
> (tri)nitrobenzene, nitrocellulosa ...
> Direi che il carattere esplosivo derivi proprio dal fatto di
> avere già
> nella molecola l'O necessario per ossidare C e H.

si, ma il TNT ne ha invero piuttosto poco

C7H5N3O6 + 5,25 O2 ==> 7 CO2 + 2,5 H2O

ha quindi un notevolissimo debito : infatti incendiato
deflagra semplicemente (brucia con notevole violenza, ma non
esplode)

> Quindi la reazione procede nella massa, senza richiedere
> aria come un
> combustione.
> Ora sparate pure :-)

no in generale hai detto cose giuste, anche se in senso
quantitativo non descrivono con la stessa precisione
qualsiasi genere di esplosivi.

Il TNT è substechiometrico in ossigeno.
Il nitrato di ammonio è superstechiometrico (possiede
ossigeno "attivo" in eccesso), il perclorato di ammonio
ancora di più.
NEl formulare si possono fare dei plastici o cmq miscele in
cui dosi adatte di un sub- e di un super-stechiometrico,
producono una massa idealmente stechiometrica, che libera
tutta la sua forza anche se esplode in un buco nel
calcestrauzzo sigillato

>
>> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
> s-ciopare.

si, spontaneamente è un deflagrante. Anche la celluloide ha
un tenore nitrico insufficiente da esplodere (però è di
un'infiammabilità paurosa). Il fulmicotone, con almeno 2 o
più gruppi nitrato per unità di glucosio, comincia già a
essere esplosivo di suo.

> Questo te lo posso confermare per esperienza diretta.
> La storia risale a oltre 70 anni fa.
> Appena finita la guerra, ero un ragazzo di 15-16 anni, e
> avevo fra i
> compagni di classe un ragazzo (Renato) che a casa aiutava il
> padre
> (che di mestiere era quello che a Roma allora si chiamava
> "stagnaro").

Ecco : meno male quindi che HAI SCRITTO !

>
> Subito dopo la guerra i dintorni di Roma erano pieni di
> residuati
> bellici, anche aerei caduti, carri armati abbandonati...
> Renato girava per la campagna e smontava e recuperava tutto
> quello che
> poteva.
> Alcune cose le rivendeva, penso.
> Altre se le teneva, e qualcosa lo regalava a me, che
> frequentavo la
> bottega. Specialmente materiale elettronico, ma anche
> esplosivi.

maremma ...

>
> E' così che feci conoscenza col tritolo, in forma di
> "saponetta".
> In effetti si poteva accenderlo con un fiammifero: bruciava
> lentamente
> con fiamma gialla.

su quantità piccole non va in pirolisi. Bruciare masse più
grandi, che poi fondono e iniziano a sublimare, può dare
incendi ingovernabili

> Del resto la stessa cosa facevano altri esplosivi, per es. la
> balistite, che era usata come carica per i bossoli dei
> proiettili di
> artiglieria.

qui non conosco la mistura.
Ad ogni modo ogni esplosivo di grado bellico necessariamente
è di una stabilità ragionevole. Diversamente, come scoppia
il primario e poi il propellente, potrebbe saltare per
simpatia. Anche termicamente credo che il proiettile
all'uscita di una ******* lunga non sia esattamente a
temperatura ambiente

> Era in forma di spaghetti di color bruno, e
> anche quella
> bruciava tranquillamente.
> Per farla esplodere richiedeva un innesco, ossia un esplosivo
> sensibile all'urto del percussore.

gli inneschi sono invece pericolosissimi come
maneggevolezza, specie se vengono spacchettati e maneggiati.
Che so, uno raschia con un coltello, e boom

>
> Anche su questo ho un ricordo.
> Un giorno Renato diede a me e a un altro ragazzo dei
> proiettili di
> mitragliatrice pesante, completi di bossolo, carica e innesco.
> Ricordo che apersi a forza la capsula con l'innesco: ne uscì
> una
> polvere bianca che disposi in una striscia sul davanzale di una
> finestra.
> In quel caso avvicinando un fiammifero acceso il tutto
> bruciò in un
> attimo facendo solo una fiammata, senza rumore né danni,
> visto che era
> all'aria libera.
> Però l'altro ragazzo, che si mise anche lui a smontare
> l'innesco, fu
> più incauto o più sfortunato di me: gli esplose ancora nella
> capsula,
> e ci rimise due dita.

eh ... purtroppo sono roba da specializzati artificieri.
Non so se all'epoca usassero già azide di piombo, o ancora
fulminato di mercurio (non penso). L'azide di piombo mi pare
grigiastra chiara, se pura, il fulminato non so.

l'azide di ARGENTO, grigia, è così sensibile che esplode
anche da fradicia di acqua appena filtrata, con un colpetto
di martello sulla poltiglia.

Grazie dell'aneddoto !

> Sento ancora il rimprovero della madre, che mi diceva:
> "ecco, voialtri,
> con la chimica..."


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
*GB* 30 Giu 2017 09:11
Il 30/06/2017 02:37, Soviet_Mario ha scritto:

> TNT, picrati, stifnati, hanno invece azoto NITRO che ha un livello di
> ossidazione +3 (ed equivale a un nitrito, anche se la valenza dell'azoto
> è complessivamente V nel nitro e solo III nel nitrito, pur avendo uguale
> numero di ossidazione).

Questa non l'ho capita. Come lo calcoli il numero di ossidazione del
nitrometano, per restare sul semplice? H3C-NO2 : i tre H +1 ciascuno, C
-4, i due O -2 ciascuno, per N viene +5

Io direi che lo stato di ossidazione +3 è quello del nitrosometano.

Bye,

*GB*
*GB* 30 Giu 2017 09:13
Il 30/06/2017 09:11, *GB* ha scritto:

> Io direi che lo stato di ossidazione +3 è quello del nitrosometano.

Leggasi: ... +3 è quello dell'azoto nel nitrosometano.

Bye,

*GB*
*GB* 1 Lug 2017 14:35
Il 30/06/2017 09:11, *GB* ha scritto:

>> TNT, picrati, stifnati, hanno invece azoto NITRO che ha un livello di
>> ossidazione +3 (ed equivale a un nitrito, anche se la valenza
>> dell'azoto è complessivamente V nel nitro e solo III nel nitrito, pur
>> avendo uguale numero di ossidazione).
>
> Questa non l'ho capita. Come lo calcoli il numero di ossidazione del
> nitrometano, per restare sul semplice? H3C-NO2 : i tre H +1 ciascuno, C
> -4, i due O -2 ciascuno, per N viene +5

E se con "livello di ossidazione dell'azoto" si intende il computo dei
doppietti in comune fra l'azoto e gli ossigeni cui è legato, +3 per il
nitrogruppo è sbagliato lo stesso. Contando +1 per ciascun legame (anche
dativo o a cariche formali) dell'azoto all'ossigeno, si ha:

nitroso +2 N=O

nitrito +3 O-N=O

nitro +4 O=N=O

nitrato +5 O=N(-O)=O

Bye,

*GB*
ADPUF 5 Lug 2017 21:49
Elio Fabri 21:57, giovedì 29 giugno 2017:
> ADPUF ha scritto:
>> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
>> CH3-C6H2(NO2)3
>
> Trattandosi di chimica, farei meglio a stare zitto, ma mi
> pare che l'hai detta grossa :-)
> "Nitriti"? E perché mai? E' un nitroderivato ... oltre non mi
> azzardo. Ma ossidato...
> E' cosa arcinota, perfino a me, che si fabbricano un sacco di
> esplosivi come nitroderivati: (tri)nitroglicerina,
> (tri)nitrofenolo, (tri)nitrobenzene, nitrocellulosa ...


Sì, pensavo di scrivere nitrati ma guardando sulla garzantina
di scienze ho trovato

nitriti= sali dell'acido nitroso HNO2

togliendo l'H che va a fare il legame col toluene, resta il NO2

Se fossero nitrati = sali dell'acido nitrico HNO3
il TNT dovrebbe essere
CH3-C6H2(NO3)3 più ossigenato


Tra l'altro non capisco come mai si attacchino gli NO2 invece
degli NO3 dato che per fare il TNT si usa l'acido nitrico.



> Direi che il carattere esplosivo derivi proprio dal fatto di
> avere già nella molecola l'O necessario per ossidare C e H.
> Quindi la reazione procede nella massa, senza richiedere aria
> come un combustione.
> Ora sparate pure :-)


Non sparo perché sono d'accordo.
E poi ho le polveri bagnate... :-)


>> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
>> s-ciopare.
> Questo te lo posso confermare per esperienza diretta.
> La storia risale a oltre 70 anni fa.
...
> E' così che feci conoscenza col tritolo, in forma di
> "saponetta". In effetti si poteva accenderlo con un
> fiammifero: bruciava lentamente con fiamma gialla.
> Del resto la stessa cosa facevano altri esplosivi, per es. la
> balistite, che era usata come carica per i bossoli dei
> proiettili di artiglieria. Era in forma di spaghetti di color
> bruno, e anche quella bruciava tranquillamente.
> Per farla esplodere richiedeva un innesco, ossia un esplosivo
> sensibile all'urto del percussore.
>
> Anche su questo ho un ricordo.
> Un giorno Renato diede a me e a un altro ragazzo dei
> proiettili di mitragliatrice pesante, completi di bossolo,
> carica e innesco. Ricordo che apersi a forza la capsula con
> l'innesco: ne uscì una polvere bianca che disposi in una
> striscia sul davanzale di una finestra.
> In quel caso avvicinando un fiammifero acceso il tutto bruciò
> in un attimo facendo solo una fiammata, senza rumore né
> danni, visto che era all'aria libera.
> Però l'altro ragazzo, che si mise anche lui a smontare
> l'innesco, fu più incauto o più sfortunato di me: gli esplose
> ancora nella capsula, e ci rimise due dita.
> Sento ancora il rimprovero della madre, che mi diceva: "ecco,
> voialtri, con la chimica..."


Io ricordo che la polvere di una cartuccia da fucile (credo
7.62 tipo NATO) tolta dal bossolo bruciava con un fiammone.

Poi il bossolo con la capsula l'abbiamo messo dentro un
focherello e dopo un po' ha fatto il botto.


Di queste storie del dopoguerra ne giravano tante, c'era a
scuola con me uno di Osoppo, andavano a pescare nelle pozze
del Tagliamento con le bombe a mano tedesche, quelle col
manico...

In mancanza, col carburo.


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ADPUF 5 Lug 2017 21:49
*GB* 23:47, giovedì 29 giugno 2017:
> Il 29/06/2017 23:19, *GB* ha scritto:
>
>> ADPUF non ha chiara la differenza tra un nitrito organico:
>
> Riassumendo e generalizzando:
>
> R-N=O nitroso-composto
>
> R-O-N=O nitrito
>
> R-N(=O)2 nitro-composto
>
> R-O-N(=O)2 nitrato


Vuol dire che in questi composti N ha 5 legami con i 3
ossigeni?


> R-O-O-N=O perossinitrito
>
> R-O-O-N(=O)2 perossinitrato


Grazie.


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ADPUF 5 Lug 2017 21:49
Soviet_Mario 02:37, venerdì 30 giugno 2017:

> Il TNT è substechiometrico in ossigeno.
> Il nitrato di ammonio è superstechiometrico (possiede
> ossigeno "attivo" in eccesso), il perclorato di ammonio
> ancora di più.
> NEl formulare si possono fare dei plastici o cmq miscele in
> cui dosi adatte di un sub- e di un super-stechiometrico,
> producono una massa idealmente stechiometrica, che libera
> tutta la sua forza anche se esplode in un buco nel
> calcestrauzzo sigillato


Se non erro si chiama "amatolo" quando TNT è miscelato col
nitrato d'ammonio.


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ADPUF 5 Lug 2017 21:49
Soviet_Mario 02:37, venerdì 30 giugno 2017:

>>> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
>> s-ciopare.
>
> si, spontaneamente è un deflagrante. Anche la celluloide ha
> un tenore nitrico insufficiente da esplodere (però è di
> un'infiammabilità paurosa).


Le famose pellicole al nitrato dei film di una volta.

Tra l'altro si degradano col tempo, mi pare.

Infatti le cabine di projezione erano ben separate dalla sala.


> Il fulmicotone, con almeno 2 o
> più gruppi nitrato per unità di glucosio, comincia già a
> essere esplosivo di suo.


Il cannone di Jules Verne!
(Dalla Terra alla Luna)


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Soviet_Mario 5 Lug 2017 22:40
On 05/07/2017 21.49, ADPUF wrote:
> Elio Fabri 21:57, giovedì 29 giugno 2017:
>> ADPUF ha scritto:
>>> Ma d'altronde è già "ossidato"... i tre nitriti... ihihih!
>>> CH3-C6H2(NO2)3
>>
>> Trattandosi di chimica, farei meglio a stare zitto, ma mi
>> pare che l'hai detta grossa :-)
>> "Nitriti"? E perché mai? E' un nitroderivato ... oltre non mi
>> azzardo. Ma ossidato...
>> E' cosa arcinota, perfino a me, che si fabbricano un sacco di
>> esplosivi come nitroderivati: (tri)nitroglicerina,
>> (tri)nitrofenolo, (tri)nitrobenzene, nitrocellulosa ...
>
>
> Sì, pensavo di scrivere nitrati ma guardando sulla garzantina
> di scienze ho trovato
>
> nitriti= sali dell'acido nitroso HNO2
>
> togliendo l'H che va a fare il legame col toluene, resta il NO2

no, nella sostituzione elettrofila aromatica si diparte l'OH
(come acqua). Non è una reazione acido/base

>
> Se fossero nitrati = sali dell'acido nitrico HNO3
> il TNT dovrebbe essere
> CH3-C6H2(NO3)3 più ossigenato

ma infatti i nitro-areni non sono né sali né esteri, ed è la
loro natura di avere il gruppo nitro attaccato all'anello
aromatico.
La reazione di sintesi, vista dal punto di vista dell'azoto,
è una sostituzione NUCLEOFILA, in cui gli elettroni pigreco
del carbonio spostano acqua (protonata)

>
>
> Tra l'altro non capisco come mai si attacchino gli NO2 invece
> degli NO3 dato che per fare il TNT si usa l'acido nitrico.
>

beh, conoscendo i meccanismi SEAr in realtà è logico e
coerente. Credo che lo stupore venga dal tentare
inconsciamente dal voler considerare l'acido nitrico come un
acido, come ruolo nella reazione

>
>
>> Direi che il carattere esplosivo derivi proprio dal fatto di
>> avere già nella molecola l'O necessario per ossidare C e H.
>> Quindi la reazione procede nella massa, senza richiedere aria
>> come un combustione.
>> Ora sparate pure :-)
>
>
> Non sparo perché sono d'accordo.
> E poi ho le polveri bagnate... :-)
>
>
>>> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
>>> s-ciopare.
>> Questo te lo posso confermare per esperienza diretta.
>> La storia risale a oltre 70 anni fa.
> ...
>> E' così che feci conoscenza col tritolo, in forma di
>> "saponetta". In effetti si poteva accenderlo con un
>> fiammifero: bruciava lentamente con fiamma gialla.
>> Del resto la stessa cosa facevano altri esplosivi, per es. la
>> balistite, che era usata come carica per i bossoli dei
>> proiettili di artiglieria. Era in forma di spaghetti di color
>> bruno, e anche quella bruciava tranquillamente.
>> Per farla esplodere richiedeva un innesco, ossia un esplosivo
>> sensibile all'urto del percussore.
>>
>> Anche su questo ho un ricordo.
>> Un giorno Renato diede a me e a un altro ragazzo dei
>> proiettili di mitragliatrice pesante, completi di bossolo,
>> carica e innesco. Ricordo che apersi a forza la capsula con
>> l'innesco: ne uscì una polvere bianca che disposi in una
>> striscia sul davanzale di una finestra.
>> In quel caso avvicinando un fiammifero acceso il tutto bruciò
>> in un attimo facendo solo una fiammata, senza rumore né
>> danni, visto che era all'aria libera.
>> Però l'altro ragazzo, che si mise anche lui a smontare
>> l'innesco, fu più incauto o più sfortunato di me: gli esplose
>> ancora nella capsula, e ci rimise due dita.
>> Sento ancora il rimprovero della madre, che mi diceva: "ecco,
>> voialtri, con la chimica..."
>
>
> Io ricordo che la polvere di una cartuccia da fucile (credo
> 7.62 tipo NATO) tolta dal bossolo bruciava con un fiammone.
>
> Poi il bossolo con la capsula l'abbiamo messo dentro un
> focherello e dopo un po' ha fatto il botto.
>
>
> Di queste storie del dopoguerra ne giravano tante, c'era a
> scuola con me uno di Osoppo, andavano a pescare nelle pozze
> del Tagliamento con le bombe a mano tedesche, quelle col
> manico...

belin ...

>
> In mancanza, col carburo.

l'ho sentito dire, anche se non so concretamente la procedura

>
>


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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Soviet_Mario 5 Lug 2017 22:43
On 05/07/2017 21.49, ADPUF wrote:
> Soviet_Mario 02:37, venerdì 30 giugno 2017:
>
>>>> Pare che (se puro) sia molto stabile e che bruci senza
>>> s-ciopare.
>>
>> si, spontaneamente è un deflagrante. Anche la celluloide ha
>> un tenore nitrico insufficiente da esplodere (però è di
>> un'infiammabilità paurosa).
>
>
> Le famose pellicole al nitrato dei film di una volta.
>
> Tra l'altro si degradano col tempo, mi pare.

si, sono fotosensibili e soffrono l'umido.
Il colore giallo delle pellicole è dovuto al fatto che,
prima di liquefarsi e fondersi in grumi intrattabili,
subiscono prima idrolisi parziale poi auto-ossidazioni da
parte dell'acido nitrico, e si sviluppano fumi "nitrosi" (a
base di NO2, gas notoriamente rosso-marrone)

>
> Infatti le cabine di projezione erano ben separate dalla sala.
>
>
>> Il fulmicotone, con almeno 2 o
>> più gruppi nitrato per unità di glucosio, comincia già a
>> essere esplosivo di suo.
>
>
> Il cannone di Jules Verne!

non l'ho letto purtroppo, e non ho più l'età :(

> (Dalla Terra alla Luna)
>
>


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*GB* 6 Lug 2017 00:16
Il 05/07/2017 21:49, ADPUF ha scritto:

>> R-N=O nitroso-composto
>>
>> R-O-N=O nitrito
>>
>> R-N(=O)2 nitro-composto
>>
>> R-O-N(=O)2 nitrato
>
> Vuol dire che in questi composti N ha 5 legami con i 3
> ossigeni?

Non in tutti. Se guardi bene, vedi che gli ossigeni sono due nel secondo
e nel terzo tipo; uno nel primo; tre solo nel quarto. L'azoto è
trivalente nei primi due e pentavalente negli ultimi due.

Per chiarirti meglio le idee: in nitro e nitroso il carbonio è legato
direttamente all'azoto. In nitrito e nitrato il carbonio è legato a uno
degli ossigeni a cui è legato l'azoto. Nitroso e nitrito hanno azoto
trivalente; nitro e nitrato hanno azoto pentavalente. Esemplifico:

H3C-N=O nitrosometano - molto instabile; è più stabile il gas blu
trifluoronitrosometano F3C-N=O di cui puoi vedere una foto
scendendo in basso a destra (sotto la tabella) alla voce:
https://en.wikipedia.org/wiki/Trifluoronitrosomethane

H3C-O-N=O metile nitrito

O
"
H3C-N=O nitrometano

O
"
H3C-O-N=O metile nitrato

Bye,

*GB*

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