La chimica
 

pulizia metalli

francisconoandrea@gmail.com 26 Giu 2017 22:17
ciao a tutti,
gli orologiai, i pochi rimasti, utilizzano da circa un secolo una soluzione per
la pulizia degli orologi ideata da un tal Tullio Bolletta chiamata appunto
Ti-Bi.
il mix è composto da:
acido oleico
acetone
ammoniaca
acqua

considerato che devono pulire bronzi e ottoni capisco l'utilizzo di
ammoniaca,come sgrassante l'acetone ci sta ,ma quello che non mi è chiaro è
l'impiego dell'acido oleico.
forse la catena lipofila più lunga favorisce la dissoluzione di lubrificanti
ossidati?
comunque l'intruglio funziona ottimamente, con cautela per gli ottoni, molto
bene su bronzo e rame, buono anche per gli acciai.
chissà come ci sono arrivati. il sig. Bolletta la sapeva lunga...
grazie come sempre
Soviet_Mario 27 Giu 2017 12:59
On 26/06/2017 22.17, francisconoandrea@gmail.com wrote:
> ciao a tutti,
> gli orologiai, i pochi rimasti, utilizzano da circa un secolo una soluzione
per la pulizia degli orologi ideata da un tal Tullio Bolletta chiamata appunto
Ti-Bi.
> il mix è composto da:
> acido oleico
> acetone
> ammoniaca
> acqua
>
> considerato che devono pulire bronzi e ottoni capisco l'utilizzo di
ammoniaca,come sgrassante l'acetone ci sta ,ma quello che non mi è chiaro è
l'impiego dell'acido oleico.
> forse la catena lipofila più lunga favorisce la dissoluzione di lubrificanti
ossidati?
> comunque l'intruglio funziona ottimamente, con cautela per gli ottoni, molto
bene su bronzo e rame, buono anche per gli acciai.
> chissà come ci sono arrivati. il sig. Bolletta la sapeva lunga...
> grazie come sempre
>

Guarda, non ho idea di come funga, e il ragionamento che
faccio è una mera ipotesi.
Il sale, oleato d'ammonio, che fonde a 71° (a differenza
dell'acido libero che fonde sui 13°) dovrebbe essere solo
una "finitura lucida e protettivo" ragionevolmente untuosa
ma più aderente al metallo dell'olio vero e proprio (ha cmq
una testa polare tipo un tensioattivo, che dovrebbe ancorare
sul velo di ossidi : ricordo ad es. i saponi di litio come
ancoranti nei lubrificanti per ingranaggi, anti espulsione
dai contatti dente-dente e scolamento centrifugo).
Essendo solido a T.A. questo tensioattivo non unge
particolarmente al contatto, è un po' come incerare un
mobile con grassi ad alto punto di fusione diciamo.

L'ammoniaca di suo è un discreto decappante per i composti
di rame e di zinco (formando complessi con entrambi, sicché
per entrambi i metalli base dell'ottone). Non so se il sale
d'ammonio sia più o meno efficace.

L'acetone sgrassa, favorendo l'azione del decappante, e
funge da veicolo volatile del "sale grasso" che poi rimane
come film sul metallo.

Non so sugli acciai come e perché funga.

Domanda : perché dici CON CAUTELA per gli ottoni ? Risulta
poco efficace o al limite corrosivo ?


(*)

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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Wakinian Tanka 27 Giu 2017 16:11
Il giorno martedì 27 giugno 2017 14:59:10 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:
[cut]
>
> Non so sugli acciai come e perché funga.

Forse perche' *****ogamente a Cu e Zn, NH3 complessa Ni e Cr (gli acciai
utilizzati per gli orologi sono inox o simili). Per il Cr pero' ci credo di
meno, mi sembra ci voglia NH3 concentrata per complessarli.
Oppure non lo so nemmeno io (che e' piu' probabile) :-)

--
Wakinian Tanka

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