La chimica
 

Concimi azotati preparati in anticipo

NicLod 18 Giu 2017 13:42
Buongiorno,
immagino che non userò un linguaggio corretto, chiedo scusa in anticipo.
Potrà capitare per esigenze di comodità di preparare grossi quantitativi
di soluzione concimante (concime idrosolubile + acqua), che verranno usati
soltanto dopo diverse ore e magari dopo un giorno o due. L'azoto nei
concimi è indicato in due forme principali, quella nitrica e quella
ammoniacale, questo per quanto riguarda i concimi complessi. Poi esistono
anche concimi come il nitrato di potassio, magnesio, calcio, e immagino
che si riconducano alla forma nitrica.
Vi chiedo se praparando in anticipo la soluzione c'è il rischio che
l'azoto, come dire, voli via, evapori.
Grazie in anticipo.

---
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Soviet_Mario 18 Giu 2017 14:46
On 18/06/2017 13.42, NicLod wrote:
> Buongiorno,
> immagino che non userò un linguaggio corretto, chiedo scusa in anticipo.
> Potrà capitare per esigenze di comodità di preparare grossi quantitativi
> di soluzione concimante (concime idrosolubile + acqua), che verranno usati
> soltanto dopo diverse ore e magari dopo un giorno o due.

temevo mesi :)

> L'azoto nei
> concimi è indicato in due forme principali, quella nitrica e quella
> ammoniacale, questo per quanto riguarda i concimi complessi. Poi esistono
> anche concimi come il nitrato di potassio, magnesio, calcio, e immagino
> che si riconducano alla forma nitrica.
> Vi chiedo se praparando in anticipo la soluzione c'è il rischio che
> l'azoto, come dire, voli via, evapori.

no. Solamente eventuali batteri possono trasformare il
nitrato, il nitrito, e l'ammoniaca, in altri ioni o azoto
elementare. Ma non dovrebbe trattarsi di batteri molto
presenti nell'acqua, e cmq il processo è sicuramente lento.
Se poi i concimi hanno anche qualche conservante, il
discorso non si pone nemmeno.

Le uniche forme di azoto che si idrolizzano (cmq lentamente,
non nei tempi da te indicati) sono quello ureico o la
cianammide, poco usati perché costosi, anche se comodi per
il fatto che sono a cessione lenta, e non "bruciano" le
radici e consentono di essere dati poco frequentemente.

Vai tranquillo, al limite se deposita qualcosa (che so,
qualche sale basico di magnesio o di ferro), rimescola bene
per omogeneizzarlo

> Grazie in anticipo.
>
> ---
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>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Marco C. 18 Giu 2017 15:13
On Sun, 18 Jun 2017 11:42:16 -0000 (UTC), NicLod <123@456.it> wrote:

>Buongiorno,
>immagino che non userò un linguaggio corretto, chiedo scusa in anticipo.
>Potrà capitare per esigenze di comodità di preparare grossi quantitativi
>di soluzione concimante (concime idrosolubile + acqua), che verranno usati
>soltanto dopo diverse ore e magari dopo un giorno o due. L'azoto nei
>concimi è indicato in due forme principali, quella nitrica e quella
>ammoniacale, questo per quanto riguarda i concimi complessi. Poi esistono
>anche concimi come il nitrato di potassio, magnesio, calcio, e immagino
>che si riconducano alla forma nitrica.
>Vi chiedo se praparando in anticipo la soluzione c'è il rischio che
>l'azoto, come dire, voli via, evapori.
>Grazie in anticipo.

non saprei rispondere quantitativamente alla tua esplicita domanda, ma
ti consigliei comunque di evitare i concimi "artificiali" : usa
sempre, per concimare bene, i concimi di origine vegetale e animale.

Marco C,
Giorgio Pastore 18 Giu 2017 16:45
Il 18/06/17 15:13, Marco C. ha scritto:
...
> ti consigliei comunque di evitare i concimi "artificiali" : usa
> sempre, per concimare bene, i concimi di origine vegetale e animale.

perché?
Soviet_Mario 18 Giu 2017 17:13
On 18/06/2017 16.45, Giorgio Pastore wrote:
> Il 18/06/17 15:13, Marco C. ha scritto:
> ...
>> ti consigliei comunque di evitare i concimi "artificiali"
>> : usa
>> sempre, per concimare bene, i concimi di origine vegetale
>> e animale.
>
> perché?

in generale (non sempre, ma in generale si) è un consiglio
condivisibile per un gran numero di ragioni

* ricicli ciò che, diversamente, diventa un rifiuto da smaltire

* se riesci a lavorare a km zero o grossomodo, hai un
risparmio (il concime naturale normalmente ha un costo
basso, perché se nessuno lo comprasse, per chi lo produce
diventerebbe un costo suo, quindi ha convenienza a venderlo
a ogni costo).

* normalmente contiene oligoelementi in tracce e non
esaurisce il suolo nel lungo periodo.
Se concimi costantemente un suolo coi canonici N, K, P, Fe,
dopo un certo numero di anni la produttività comincia a
calare ugualmente, perché cominciano a fare da collo di
bottiglia elementi spesso non presenti nel concime raw.

* la biomassa di suo "non nutriente" (C, H, O) cmq aiuta a
produrre acidi humici, che favoriscono la disponibilità del
ferro e di molti altri elementi assai poco solubili (tipo
quelli meno diffusi che citavo).
Ovviamente in certa misura la pianta sa fare da sé : anche
le sue radici sanno produrre acidi organici per
solubilizzare le rocce e cavare roba solubile, ma ha i suoi
tempi che non sono quelli di chi coltiva, che ha fretta.

* il ******* ha un fosforo più "lento" del fosfato minerale
solubile (e tende a eutrofizzare meno ad es. a parità di
fosforo totale)

Poi ovviamente per un uso saltuario, o per pompare
coltivazioni molto intensive che esauriscono pesantemente,
l'integrazione con concimi concentrati sintetici diventa
necessaria.

Ad ogni modo i vari modi di concimazione non sono
necessariamente mutualmente esclusivi, sta a chi gestisce
programmare le cose

In vaso non lo trovo particolarmente consigliabile :
conviene comprare o costruirsi già terreni ricchi
(mescolando terriccio humico e sabbia secondo i gusti delle
piante) e concimare liquido, che è un formulato abbastanza
bilanciato.

Il fiore in vaso è come il gatto domestico che non può
uscire : sta a te dargli tutto quel che gli serve nella dose
giusta, lui non può compensare, se gli dai le crocchette di
cartone dell'eurospin, gli demolisci i reni e lo fai vivere
10 anni scarsi.

--
1) Resistere, resistere, resistere.
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Marco C. 18 Giu 2017 21:05
On Sun, 18 Jun 2017 16:45:41 +0200, Giorgio Pastore <pastgio@units.it>
wrote:

>Il 18/06/17 15:13, Marco C. ha scritto:
>...
>> ti consigliei comunque di evitare i concimi "artificiali" : usa
>> sempre, per concimare bene, i concimi di origine vegetale e animale.

>perché?

perché così la terra non la butti dopo averla azotata e "concimata"
con schifezze chimiche : basta riciclare il "vecchio", cioè i prodotti
della decomposizione animale e vegetale che avresti gettato..

Marco C.
Marco C. 18 Giu 2017 21:10
On Sun, 18 Jun 2017 17:13:20 +0200, Soviet_Mario
<SovietMario@CCCP.MIR> wrote:

>On 18/06/2017 16.45, Giorgio Pastore wrote:
>> Il 18/06/17 15:13, Marco C. ha scritto:
>> ...
>>> ti consigliei comunque di evitare i concimi "artificiali"
>>> : usa
>>> sempre, per concimare bene, i concimi di origine vegetale
>>> e animale.
>>
>> perché?
>
>in generale (non sempre, ma in generale si) è un consiglio
>condivisibile per un gran numero di ragioni
>
>* ricicli ciò che, diversamente, diventa un rifiuto da smaltire
>
>* se riesci a lavorare a km zero o grossomodo, hai un
>risparmio (il concime naturale normalmente ha un costo
>basso, perché se nessuno lo comprasse, per chi lo produce
>diventerebbe un costo suo, quindi ha convenienza a venderlo
>a ogni costo).
>
>* normalmente contiene oligoelementi in tracce e non
>esaurisce il suolo nel lungo periodo.
>Se concimi costantemente un suolo coi canonici N, K, P, Fe,
>dopo un certo numero di anni la produttività comincia a
>calare ugualmente, perché cominciano a fare da collo di
>bottiglia elementi spesso non presenti nel concime raw.
>
>* la biomassa di suo "non nutriente" (C, H, O) cmq aiuta a
>produrre acidi humici, che favoriscono la disponibilità del
>ferro e di molti altri elementi assai poco solubili (tipo
>quelli meno diffusi che citavo).
>Ovviamente in certa misura la pianta sa fare da sé : anche
>le sue radici sanno produrre acidi organici per
>solubilizzare le rocce e cavare roba solubile, ma ha i suoi
>tempi che non sono quelli di chi coltiva, che ha fretta.
>
>* il ******* ha un fosforo più "lento" del fosfato minerale
>solubile (e tende a eutrofizzare meno ad es. a parità di
>fosforo totale)
>
>Poi ovviamente per un uso saltuario, o per pompare
>coltivazioni molto intensive che esauriscono pesantemente,
>l'integrazione con concimi concentrati sintetici diventa
>necessaria.
>
>Ad ogni modo i vari modi di concimazione non sono
>necessariamente mutualmente esclusivi, sta a chi gestisce
>programmare le cose
>
>In vaso non lo trovo particolarmente consigliabile :
>conviene comprare o costruirsi già terreni ricchi
>(mescolando terriccio humico e sabbia secondo i gusti delle
>piante) e concimare liquido, che è un formulato abbastanza
>bilanciato.
>
>Il fiore in vaso è come il gatto domestico che non può
>uscire : sta a te dargli tutto quel che gli serve nella dose
>giusta, lui non può compensare, se gli dai le crocchette di
>cartone dell'eurospin, gli demolisci i reni e lo fai vivere
>10 anni scarsi.

quoto tutto e aggiungo : le induastrie chimiche che producono
"fertilizzanti" ammazzano ciò che manfiamo e ammazzano anche chi
mangia robaccia "concimata" artificialmente, sapevatevelo :-))

Marco C.
Soviet_Mario 18 Giu 2017 21:38
On 18/06/2017 21.10, Marco C. wrote:
> On Sun, 18 Jun 2017 17:13:20 +0200, Soviet_Mario
> <SovietMario@CCCP.MIR> wrote:
>
>> On 18/06/2017 16.45, Giorgio Pastore wrote:
>>> Il 18/06/17 15:13, Marco C. ha scritto:
>>> ...
>>>> ti consigliei comunque di evitare i concimi "artificiali"
>>>> : usa
>>>> sempre, per concimare bene, i concimi di origine vegetale
>>>> e animale.
>>>
>>> perché?
>>
>> in generale (non sempre, ma in generale si) è un consiglio
>> condivisibile per un gran numero di ragioni
>>
>> * ricicli ciò che, diversamente, diventa un rifiuto da smaltire
>>
>> * se riesci a lavorare a km zero o grossomodo, hai un
>> risparmio (il concime naturale normalmente ha un costo
>> basso, perché se nessuno lo comprasse, per chi lo produce
>> diventerebbe un costo suo, quindi ha convenienza a venderlo
>> a ogni costo).
>>
>> * normalmente contiene oligoelementi in tracce e non
>> esaurisce il suolo nel lungo periodo.
>> Se concimi costantemente un suolo coi canonici N, K, P, Fe,
>> dopo un certo numero di anni la produttività comincia a
>> calare ugualmente, perché cominciano a fare da collo di
>> bottiglia elementi spesso non presenti nel concime raw.
>>
>> * la biomassa di suo "non nutriente" (C, H, O) cmq aiuta a
>> produrre acidi humici, che favoriscono la disponibilità del
>> ferro e di molti altri elementi assai poco solubili (tipo
>> quelli meno diffusi che citavo).
>> Ovviamente in certa misura la pianta sa fare da sé : anche
>> le sue radici sanno produrre acidi organici per
>> solubilizzare le rocce e cavare roba solubile, ma ha i suoi
>> tempi che non sono quelli di chi coltiva, che ha fretta.
>>
>> * il ******* ha un fosforo più "lento" del fosfato minerale
>> solubile (e tende a eutrofizzare meno ad es. a parità di
>> fosforo totale)
>>
>> Poi ovviamente per un uso saltuario, o per pompare
>> coltivazioni molto intensive che esauriscono pesantemente,
>> l'integrazione con concimi concentrati sintetici diventa
>> necessaria.
>>
>> Ad ogni modo i vari modi di concimazione non sono
>> necessariamente mutualmente esclusivi, sta a chi gestisce
>> programmare le cose
>>
>> In vaso non lo trovo particolarmente consigliabile :
>> conviene comprare o costruirsi già terreni ricchi
>> (mescolando terriccio humico e sabbia secondo i gusti delle
>> piante) e concimare liquido, che è un formulato abbastanza
>> bilanciato.
>>
>> Il fiore in vaso è come il gatto domestico che non può
>> uscire : sta a te dargli tutto quel che gli serve nella dose
>> giusta, lui non può compensare, se gli dai le crocchette di
>> cartone dell'eurospin, gli demolisci i reni e lo fai vivere
>> 10 anni scarsi.
>
> quoto tutto e aggiungo : le induastrie chimiche che producono
> "fertilizzanti" ammazzano ciò che manfiamo e ammazzano anche chi
> mangia robaccia "concimata" artificialmente, sapevatevelo :-))

perdonami, quoti tutto ma la tua posizione è in realtà molto
diversa dalla mia.
Io ho solo sostenuto che i concimi chimici sono spesso
incompleti (e secondo chi li usa anche sbilanciati).
Sono anche estremamente potenti (alte concentrazioni) e
questo è un bene o male sempre a seconda di chi li usa.
Se uno per spremere un euro in più bombarda con fosforo e
azoto, inquina le falde, eutrofizza le coste etc.
D'altra parte se oggi, come umanità nel complesso, ancora
riusciamo a magnare, chi più e chi meno, è solo perché le
industrie sfornano quantità colossali di fertilizzanti
azotati e fosforati. Un tempo c'era il monopolio del "Nitro
del Cile" (praticamente l'unica miniera al mondo di nitrato
di so***** solido) e i batteri, ma da quando abbiamo messo a
punto la sintesi dell'ammoniaca di Haber-Bosch che produce
180 milioni di tonnellate di ammoniaca, abbiamo più che
raddoppiato la capacità di fissazione biochimica e fisica
dell'azoto. Non potremmo essere così tanti senza questo
contributo, che può non piacere o meno ma è colossale.

Lo stesso vale, con ancor più forti "purtroppo" (per gli
effetti collaterali superiori e non ancora affrontati a
sufficienza) per i vari pesticidi e diserbanti. Se ne abusa
molto spesso, e interessi torbidi danno notevole inerzia al
mercato nelle transizioni a prodotti migliori, ma ancora,
senza nessun pesticida e insetticida, fungicida, forse
produrremmo e recupereremmo un quarto di quanto riusciamo ora.

Nel complesso la nostra società vive sopra le righe e non è
sostenibile. Però staccarle di colpo i vari respiratori
artificiali (tutti gli aiuti non naturali) su cui si regge
comporterebbe una rapida implosione della stessa. Senza
considerare che grazie alla meccanizzazione, si può dire che
mangiamo petrolio



>
> Marco C.
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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Marco C. 18 Giu 2017 22:02
On Sun, 18 Jun 2017 21:38:05 +0200, Soviet_Mario
<SovietMario@CCCP.MIR> wrote:

>On 18/06/2017 21.10, Marco C. wrote:
>> On Sun, 18 Jun 2017 17:13:20 +0200, Soviet_Mario
>> <SovietMario@CCCP.MIR> wrote:
>>> In vaso non lo trovo particolarmente consigliabile :
>>> conviene comprare o costruirsi già terreni ricchi
>>> (mescolando terriccio humico e sabbia secondo i gusti delle
>>> piante) e concimare liquido, che è un formulato abbastanza
>>> bilanciato.
>>>
>>> Il fiore in vaso è come il gatto domestico che non può
>>> uscire : sta a te dargli tutto quel che gli serve nella dose
>>> giusta, lui non può compensare, se gli dai le crocchette di
>>> cartone dell'eurospin, gli demolisci i reni e lo fai vivere
>>> 10 anni scarsi.
>>
>> quoto tutto e aggiungo : le induastrie chimiche che producono
>> "fertilizzanti" ammazzano ciò che manfiamo e ammazzano anche chi
>> mangia robaccia "concimata" artificialmente, sapevatevelo :-))

>perdonami, quoti tutto ma la tua posizione è in realtà molto
>diversa dalla mia.
>Io ho solo sostenuto che i concimi chimici sono spesso
>incompleti (e secondo chi li usa anche sbilanciati).
>Sono anche estremamente potenti (alte concentrazioni) e
>questo è un bene o male sempre a seconda di chi li usa.
>Se uno per spremere un euro in più bombarda con fosforo e
>azoto, inquina le falde, eutrofizza le coste etc.

quindi.. ammazzata parecchia roba

>D'altra parte se oggi, come umanità nel complesso, ancora
>riusciamo a magnare, chi più e chi meno, è solo perché le
>industrie sfornano quantità colossali di fertilizzanti
>azotati e fosforati.

mh, mangiamo (o mangi) quelle robe li', poi però va a fare da concime
anche chi s'è mangiato parecchie schifezze che anziché aiutare
l'agricoltura, aiutano solo se tasche di chi ti fa credere di avere un
"raccolto" (o un prodotto) migliore, ma poi non è così.

>Un tempo c'era il monopolio del "Nitro
>del Cile" (praticamente l'unica miniera al mondo di nitrato
>di so***** solido) e i batteri, ma da quando abbiamo messo a
>punto la sintesi dell'ammoniaca di Haber-Bosch che produce
>180 milioni di tonnellate di ammoniaca, abbiamo più che
>raddoppiato la capacità di fissazione biochimica e fisica
>dell'azoto. Non potremmo essere così tanti senza questo
>contributo, che può non piacere o meno ma è colossale.

io preferisco coltivarmi parte di quello che mangio riciclando ciò che
per le indu$strie è scarto, e anche se mangierò meno di chi usa
fertilizzanti industriali, mangerò meglio.

>Lo stesso vale, con ancor più forti "purtroppo" (per gli
>effetti collaterali superiori e non ancora affrontati a
>sufficienza) per i vari pesticidi e diserbanti. Se ne abusa
>molto spesso, e interessi torbidi danno notevole inerzia al
>mercato nelle transizioni a prodotti migliori, ma ancora,
>senza nessun pesticida e insetticida, fungicida, forse
>produrremmo e recupereremmo un quarto di quanto riusciamo ora.

già, e tanto per dirne un'altra, tanto le falde acquifere le
"puliranno" (si fa per dire eh!) le future generazioni no? Quindi, a
noi, oggi,.. che ci frega visto che beviamo acqua meno inquinata di
quella che berranno domani le nuove generazioni? E i bovini, ma non
solo loro, che utilizziamo per cibarci, conterranno sempre più
pesticidi e altre schifezze NON naturali..

>Nel complesso la nostra società vive sopra le righe e non è
>sostenibile. Però staccarle di colpo i vari respiratori
>artificiali (tutti gli aiuti non naturali) su cui si regge
>comporterebbe una rapida implosione della stessa.

Mh, imho basterebbe un controllo equilibrato delle nascite in funzione
delle risorse disponibili e una equa distribuzione delle risorse, di
qualsiasi tipo, non solo alimentari.

>Senza
>considerare che grazie alla meccanizzazione, si può dire che
>mangiamo petrolio

e *****ssine

Marco C.
not1xor1 19 Giu 2017 09:04
Il 18/06/2017 17:13, Soviet_Mario ha scritto:
> Se concimi costantemente un suolo coi canonici N, K, P, Fe, dopo un certo

veramente il classico è l'NPK
a volte si trova con magnesio perché l'eccesso di potassio prontamente
disponibile limita l'assorbimento di magnesio
sempre contiene zolfo

i più complessi sono a lenta cessione e contengono anche boro, ferro e
zinco (oltre al magnesio)

quelli più economici mascherati da complessi a lenta cessione possono
causare squilibri forse perché qualche ione viene ceduto più
velocemente (è una supposizione perché nel mio caso ho riscontrato
clorosi in bonsai di olivo in vaso a differenza di altre piantine
concimate con ******* pellettato)

--
bye
!(!1|1)
*GB* 19 Giu 2017 21:55
Il 19/06/2017 09:04, not1xor1 ha scritto:

> quelli più economici mascherati da complessi a lenta cessione possono
> causare squilibri forse perché qualche ione

... non è quello che ti aspetti: arseniato o vanadato insieme al
fosfato, cadmio insieme al calcio, etc. (nelle fosforiti ci sono).

Bye,

*GB*
not1xor1 20 Giu 2017 05:13
Il 19/06/2017 21:55, *GB* ha scritto:
> Il 19/06/2017 09:04, not1xor1 ha scritto:
>
>> quelli più economici mascherati da complessi a lenta cessione
>> possono causare squilibri forse perché qualche ione
>
> ... non è quello che ti aspetti: arseniato o vanadato insieme al
> fosfato, cadmio insieme al calcio, etc. (nelle fosforiti ci sono).

credo che ci vorrebbero livelli molto alti perché pochi granelli di
concime possano fare danno a organismi che in genere sono più
resistenti degli animali, specialmente all'ulivo che cresce sia su
suoli vulcanici che su sedimenti calcarei ed è piuttosto adattabile

il cacao coltivato in molte zone a volte ha livelli di cadmio
relativamente elevati (sarebbero pericolosi solo in chi ha una
dipendenza dal cioccolato), così per l'arsenico con il riso e le mele,
ecc... anche se in quei casi si tratta di terreni o acque contenenti
livelli elevati dei rispettivi minerali, più che di concime

poi l'effetto che ho notato potrebbe anche essere una semplice
coincidenza e non dipendere per niente dal tipo di concime

--
bye
!(!1|1)
ADPUF 21 Giu 2017 23:00
Soviet_Mario 17:13, domenica 18 giugno 2017:

> * il ******* ha un fosforo più "lento" del fosfato minerale
> solubile (e tende a eutrofizzare meno ad es. a parità di
> fosforo totale)
>


A proposito del fosforo, pare che potrebbe esserci un picco di
produzione fra pochi anni.

https://en.wikipedia.org/wiki/Peak_phosphorus


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Soviet_Mario 22 Giu 2017 01:02
On 21/06/2017 23.00, ADPUF wrote:
> Soviet_Mario 17:13, domenica 18 giugno 2017:
>
>> * il ******* ha un fosforo più "lento" del fosfato minerale
>> solubile (e tende a eutrofizzare meno ad es. a parità di
>> fosforo totale)
>>
>
>
> A proposito del fosforo, pare che potrebbe esserci un picco di
> produzione fra pochi anni.
>
> https://en.wikipedia.org/wiki/Peak_phosphorus

belin a vedere il diagramma a torta, il Marocco siede su un
capitale ! Praticamente un monopolio

>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Marco C. 22 Giu 2017 08:21
On Thu, 22 Jun 2017 01:02:25 +0200, Soviet_Mario
<SovietMario@CCCP.MIR> wrote:

>On 21/06/2017 23.00, ADPUF wrote:
>> Soviet_Mario 17:13, domenica 18 giugno 2017:
>>
>>> * il ******* ha un fosforo più "lento" del fosfato minerale
>>> solubile (e tende a eutrofizzare meno ad es. a parità di
>>> fosforo totale)
>>>
>>
>>
>> A proposito del fosforo, pare che potrebbe esserci un picco di
>> produzione fra pochi anni.
>>
>> https://en.wikipedia.org/wiki/Peak_phosphorus

>belin a vedere il diagramma a torta, il Marocco siede su un
>capitale ! Praticamente un monopolio

vero, ma se leggete tutto il link, basterebbe notare il paragrafo
"Excreta reuse" :-))

Marco C.
*GB* 25 Giu 2017 22:46
Il 20/06/2017 05:13, not1xor1 ha scritto:

>> ... non è quello che ti aspetti: arseniato o vanadato insieme al
>> fosfato, cadmio insieme al calcio, etc. (nelle fosforiti ci sono).
>
> credo che ci vorrebbero livelli molto alti perché pochi granelli di
> concime possano fare danno a organismi che in genere sono più resistenti
> degli animali, specialmente all'ulivo che cresce sia su suoli vulcanici
> che su sedimenti calcarei ed è piuttosto adattabile

In generale ritengo che tu abbia ragione su questo punto, quindi non
andrò a spulciare troppi dettagli. Resta però il fatto che quegli
elementi sono tossici comunque anche per le piante, nonostante che esse
siano più resistenti degli animali. Quindi un concime ricco in arsenico
danneggerà anche le piante, a meno che non sia ricco anche in silicio o
selenio, che lo antagonizzano. Inoltre:

> ecc... anche se in quei casi si tratta di terreni o acque contenenti
> livelli elevati dei rispettivi minerali, più che di concime

Sì, ma in casi sporadici anche il concime può peggiorare le cose. Vedi
ad esempio quando contiene uranio:

http://www.ecoblog.it/post/43129/basilicata-tito-scalo-dubbi-sullinquinamento-da-ra*****attivita

I fosfogessi sono residui delle attività di produzione di fertilizzanti
e detergenti; trattasi di fosforiti contenenti anche ra*****nuclidi quali
Th232, Ra226, U238, in percentuali variabili in base al luogo di
provenienza della materia prima, essi vengono classificati come rifiuti
pericolosi.

L'impatto ra*****logico dell'industria dei fertilizzanti è connesso con
l'elevata concentrazione di uranio 238 nelle fosforiti (minerali di
partenza costituiti da fosfati di calcio) e nei loro derivati. In
passato erano presenti in Italia diversi impianti che producevano acido
fosforico attraverso il processo a umido, con la formazione di
fosfogesso come sottoprodotto; impianti che hanno cessato l'attività.
Sono comunque presenti alcune aree in cui sono stoccati e smaltiti i
rifiuti (fosfogessi o altri residui) che possono rappresentare una
potenziale sorgente di esposizione della popolazione.

> poi l'effetto che ho notato potrebbe anche essere una semplice
> coincidenza e non dipendere per niente dal tipo di concime

Vero anche questo. Dovresti ripetere l'esperienza per appurare se c'è
una correlazione o no.

Bye,

*GB*
*GB* 25 Giu 2017 23:25
Il 25/06/2017 22:46, *GB* ha scritto:

> L'impatto ra*****logico dell'industria dei fertilizzanti è connesso con
> l'elevata concentrazione di uranio 238 nelle fosforiti (minerali di
> partenza costituiti da fosfati di calcio) e nei loro derivati.

A tal proposito, ritengo opportuno segnalare che già dal 1959 i
produttori di tabacchi sapevano benissimo (v. secondo link) che
avrebbero causato un cancro fatale al 13% dei loro acquirenti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21772848 (2011)

Polonium and lung cancer.

The alpha-ra*****active polonium 210 (Po-210) is one of the most powerful
carcinogenic agents of tobacco smoke and is responsible for the
histotype shift of lung cancer from squamous cell type to
adenocarcinoma. According to several studies, the principal source of
Po-210 is the fertilizers used in tobacco plants, which are rich in
polyphosphates containing ra***** (Ra-226) and its decay products, lead
210 (Pb-210) and Po-210. Tobacco leaves accumulate Pb-210 and Po-210
through their trichomes, and Pb-210 decays into Po-210 over time. With
the combustion of the cigarette smoke becomes ra*****active and Pb-210 and
Po-210 reach the bronchopulmonary apparatus, especially in bifurcations
of segmental bronchi. In this place, combined with other agents, it will
manifest its carcinogenic activity, especially in patients with
compromised mucous-ciliary clearance. Various studies have confirmed
that the ra*****logical risk from Po-210 in a smoker of 20 cigarettes per
day for a year is equivalent to the one deriving from 300 chest X-rays,
with an autonomous oncogenic capability of 4 lung cancers per 10000
smokers. Po-210 can also be found in passive smoke, since part of Po-210
spreads in the surrounding environment during tobacco combustion.
Tobacco manufacturers have been aware of the alpha-ra*****activity
presence in tobacco smoke since the sixties.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21956761 (2012)

Cigarette smoke ra*****activity and lung cancer risk.

INTRODUCTION: To determine the tobacco industry's policy and action with
respect to ra*****active polonium 210 ((210)Po) in cigarette smoke and to
assess the long-term risk of lung cancer caused by alpha particle
deposits in the lungs of regular smokers.

METHODS: *****ysis of major tobacco industries' ******* secret documents
on cigarette ra*****activity made available online by the Master
Settlement Agreement in 1998.

RESULTS: The documents show that the industry was well aware of the
presence of a ra*****active substance in tobacco as early as 1959.
Furthermore, the industry was not only cognizant of the potential
"cancerous growth" in the lungs of regular smokers but also did
quantitative ra*****biological calculations to estimate the long-term (25
years) lung radiation absorption dose (rad) of ionizing alpha particles
emitted from the cigarette smoke. Our own calculations of lung rad of
alpha particles match closely the rad estimated by the industry.
According to the Environmental Protection Agency, the industry's and our
estimate of long-term lung rad of alpha particles causes 120-138 lung
cancer deaths per year per 1,000 regular smokers. Acid wash was
discovered in 1980 to be highly effectively in removing (210)Po from the
tobacco leaves; however, the industry avoided its use for concerns that
acid media would ionize nicotine converting it into a poorly absorbable
form into the brain of smokers thus depriving them of the much sought
after instant "nicotine kick" sensation.

CONCLUSIONS: The evidence of lung cancer risk caused by cigarette smoke
ra*****activity is compelling enough to warrant its removal.

Bye,

*GB*
not1xor1 26 Giu 2017 06:07
Il 25/06/2017 23:25, *GB* ha scritto:
> The alpha-ra*****active polonium 210 (Po-210) is one of the most
> powerful carcinogenic agents of tobacco smoke and is responsible for
> the histotype shift of lung cancer from squamous cell type to
> adenocarcinoma. According

sì ricordo che pubblicarono un articolo in proposito su Le Scienze
circa 10 anni fa, però in questo caso non procurava danni alle piante
(che è l'argomento di cui si parlava) come del resto il riso cresce
anche in terreni/acque ricchi di arsenico come in Bangladesh (ma ci
sono anche umani che si sono geneticamente adattati ad alti livelli di
arsenico - in una zona del continente Sud Americano)

--
bye
!(!1|1)

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