La chimica
 

Riciclaggio dell'alluminio

studiosodifisica@gmail.com 6 Feb 2017 09:32
In un testo scolastico ho "scoperto" che i contenitori di alluminio per alimenti
scaduti, solventi e vernici, prodotti tossici, prodotti infiammabili non possono
essere riciclati.
Ho provato ad approfondire cercando fonti attendibili su internet ma non ho
trovato nulla di specifico.

Detto questo, a parte qualche motivo di sicurezza legato a salvaguardare
l'incolumità degli operatori che trattano la raccolta (vedi pericolo di
infiammabilità, inalazioni di sostanze solveti volatili, ecc.) non capisco
quale possa essere il motivo che evita la raccolta dei contenitori con alimanti
scaduti.

Che ne pensate?
E' un problema legato al "deterioramento" dell'alluminio?
Soviet_Mario 12 Feb 2017 19:17
On 06/02/2017 09.32, stu*****sodifisica@gmail.com wrote:
> In un testo scolastico ho "scoperto" che i contenitori di alluminio per
alimenti scaduti, solventi e vernici, prodotti tossici, prodotti infiammabili
non possono essere riciclati.
> Ho provato ad approfondire cercando fonti attendibili su internet ma non ho
trovato nulla di specifico.
>
> Detto questo, a parte qualche motivo di sicurezza legato a salvaguardare
l'incolumità degli operatori che trattano la raccolta (vedi pericolo di
infiammabilità, inalazioni di sostanze solveti volatili, ecc.) non capisco
quale possa essere il motivo che evita la raccolta dei contenitori con alimanti
scaduti.
>
> Che ne pensate?
> E' un problema legato al "deterioramento" dell'alluminio?

non credo, ma potrebbe essere troppo costoso il processo che
si occupa di accorgersi / selezionare / provvedere (es.
lavare accuratamente e con cosa ?) per gestire contenitori
s*****hi.
Ogni singola lattina è poco peso, se solo per renderla
idonea devo fargli troppe trasformazioni, si va in perdita
per l'azienda di smaltimento. Circa le vernici, il problema
del lavaggio è esacerbato dal fatto che non basta manco
usare acqua, anche calda, ma serve solvente, sicché qui il
costo lievita alla grande (e anche l'impatto ambientale,
aspetto motore del riciclo, diventa torbido da valutare)

>


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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studiosodifisica@gmail.com 14 Feb 2017 19:21
> non credo, ma potrebbe essere troppo costoso il processo che
> si occupa di accorgersi / selezionare / provvedere (es.
> lavare accuratamente e con cosa ?) per gestire contenitori
> s*****hi.
> Ogni singola lattina è poco peso, se solo per renderla
> idonea devo fargli troppe trasformazioni, si va in perdita
> per l'azienda di smaltimento. Circa le vernici, il problema
> del lavaggio è esacerbato dal fatto che non basta manco
> usare acqua, anche calda, ma serve solvente, sicché qui il
> costo lievita alla grande (e anche l'impatto ambientale,
> aspetto motore del riciclo, diventa torbido da valutare)
>
Non credo sia come tu dici perchè l'alluminio riciclato credo venga raccolto
tramite fusione. In sostanza viene messo tutto in forno: ciò che non serve
brucia, mentre l'alluminio fonde e si raccoglie.
Soviet_Mario 15 Feb 2017 00:25
On 14/02/2017 19.21, stu*****sodifisica@gmail.com wrote:
>> non credo, ma potrebbe essere troppo costoso il processo che
>> si occupa di accorgersi / selezionare / provvedere (es.
>> lavare accuratamente e con cosa ?) per gestire contenitori
>> s*****hi.
>> Ogni singola lattina è poco peso, se solo per renderla
>> idonea devo fargli troppe trasformazioni, si va in perdita
>> per l'azienda di smaltimento. Circa le vernici, il problema
>> del lavaggio è esacerbato dal fatto che non basta manco
>> usare acqua, anche calda, ma serve solvente, sicché qui il
>> costo lievita alla grande (e anche l'impatto ambientale,
>> aspetto motore del riciclo, diventa torbido da valutare)
>>
> Non credo sia come tu dici perchè l'alluminio riciclato credo venga raccolto
tramite fusione.

su questo non ci piove, ovviamente

> In sostanza viene messo tutto in forno: ciò che non serve brucia,

mah ... il fatto è che diversamente dall'acciaio, che
talvolta può persino essere insufflato con aria o anche
ossigeno puro nel fuso per decarburarlo, l'alluminio fuso
soffre parecchio di più l'ossidazione, e non so se certe
impurezze carboniose o di altro genere possano agevolmente
venire rimosse per ossidazione. Magari se scorificano e
galleggiano possono essere levate con schiumarole, cmq
l'alluminio non ha manco quella enorme densità, e boh ...

> mentre l'alluminio fonde e si raccoglie.

può darsi che funziona. Non so esattamente in che atmosfera
venga fuso Al da riciclo. Se trovo il tempo provo a cercare
... ma sto avendo da fare altro.

>


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Romolo 15 Feb 2017 07:03
> On 14/02/2017 19.21, stu*****sodifisica@gmail.com wrote:
>>> non credo, ma potrebbe essere troppo costoso il processo che
>>> si occupa di accorgersi / selezionare / provvedere (es.
>>> lavare accuratamente e con cosa ?) per gestire contenitori
>>> s*****hi.
>>> Ogni singola lattina è poco peso, se solo per renderla
>>> idonea devo fargli troppe trasformazioni, si va in perdita
>>> per l'azienda di smaltimento. Circa le vernici, il problema
>>> del lavaggio è esacerbato dal fatto che non basta manco
>>> usare acqua, anche calda, ma serve solvente, sicché qui il
>>> costo lievita alla grande (e anche l'impatto ambientale,
>>> aspetto motore del riciclo, diventa torbido da valutare)
>>>
>> Non credo sia come tu dici perchè l'alluminio riciclato credo venga
>> raccolto tramite fusione.
>
> su questo non ci piove, ovviamente
>
>> In sostanza viene messo tutto in forno: ciò che non serve brucia,
>
> mah ... il fatto è che diversamente dall'acciaio, che talvolta può persino
> essere insufflato con aria o anche ossigeno puro nel fuso per decarburarlo,
> l'alluminio fuso soffre parecchio di più l'ossidazione, e non so se certe
> impurezze carboniose o di altro genere possano agevolmente venire rimosse per
> ossidazione. Magari se scorificano e galleggiano possono essere levate con
> schiumarole, cmq l'alluminio non ha manco quella enorme densità, e boh ...
>
>> mentre l'alluminio fonde e si raccoglie.
>
> può darsi che funziona. Non so esattamente in che atmosfera venga fuso Al da
> riciclo. Se trovo il tempo provo a cercare ... ma sto avendo da fare altro.

Quindi non lo sai e non hai risposte certe.
Ma se non sai non fai prima a dire: non lo so
Nessuno ti ha nominato GURU INFALLIBILE DELL'NG.
Giorgio Bibbiani 15 Feb 2017 15:14
Romolo ha scritto:

...
Hai finito di scrivere scempiaggini?
Non hai niente di meglio da fare che infastidire
coloro che desiderano discutere di chimica?
L'unica cosa che hai capito, a quanto pare, e' che per
farti leggere (ma per una sola volta!), devi continuamente
cambiare nickname...:-(


--
Giorgio Bibbiani
ADPUF 15 Feb 2017 19:32
stu*****sodifisica@gmail.com 09:32, lunedì 6 febbraio 2017:

> In un testo scolastico


eh?


> ho "scoperto" che i contenitori di alluminio per alimenti
> scaduti,


Qui entrano in gioco possibili contaminazioni microbiologiche?


> solventi e vernici, prodotti tossici, prodotti
> infiammabili non possono essere riciclati.


beh qui ovviamente c'è il rischio chimico o di
esplosione/incen*****


> Ho provato ad approfondire cercando fonti attendibili su
> internet ma non ho trovato nulla di specifico.
>
> Detto questo, a parte qualche motivo di sicurezza legato a
> salvaguardare l'incolumità degli operatori che trattano la
> raccolta (vedi pericolo di infiammabilità, inalazioni di
> sostanze solveti volatili, ecc.) non capisco quale possa
> essere il motivo che evita la raccolta dei contenitori con
> alimanti scaduti.


Appunto.

>
> Che ne pensate?
> E' un problema legato al "deterioramento" dell'alluminio?


Beh se è molto sottile c'è più ossido in percentuale rispetto a
un blocco compatto.

Al riciclo va tutto in forno... e l'ossido di alluminio dà
fasti*****, perché non galleggia sul metallo fuso come quello di
ferro.


Io comunque riciclo tutto, anche la stagnola della
cioccolata... :-)


--
AIOE °¿°
Soviet_Mario 15 Feb 2017 19:44
On 15/02/2017 07.03, Romolo wrote:
>> On 14/02/2017 19.21, stu*****sodifisica@gmail.com wrote:
>>>> non credo, ma potrebbe essere troppo costoso il processo
>>>> che
>>>> si occupa di accorgersi / selezionare / provvedere (es.
>>>> lavare accuratamente e con cosa ?) per gestire contenitori
>>>> s*****hi.
>>>> Ogni singola lattina è poco peso, se solo per renderla
>>>> idonea devo fargli troppe trasformazioni, si va in perdita
>>>> per l'azienda di smaltimento. Circa le vernici, il problema
>>>> del lavaggio è esacerbato dal fatto che non basta manco
>>>> usare acqua, anche calda, ma serve solvente, sicché qui il
>>>> costo lievita alla grande (e anche l'impatto ambientale,
>>>> aspetto motore del riciclo, diventa torbido da valutare)
>>>>
>>> Non credo sia come tu dici perchè l'alluminio riciclato
>>> credo venga raccolto tramite fusione.
>>
>> su questo non ci piove, ovviamente
>>
>>> In sostanza viene messo tutto in forno: ciò che non serve
>>> brucia,
>>
>> mah ... il fatto è che diversamente dall'acciaio, che
>> talvolta può persino essere insufflato con aria o anche
>> ossigeno puro nel fuso per decarburarlo, l'alluminio fuso
>> soffre parecchio di più l'ossidazione, e non so se certe
>> impurezze carboniose o di altro genere possano agevolmente
>> venire rimosse per ossidazione. Magari se scorificano e
>> galleggiano possono essere levate con schiumarole, cmq
>> l'alluminio non ha manco quella enorme densità, e boh ...
>>
>>> mentre l'alluminio fonde e si raccoglie.
>>
>> può darsi che funziona. Non so esattamente in che
>> atmosfera venga fuso Al da riciclo. Se trovo il tempo
>> provo a cercare ... ma sto avendo da fare altro.
>
> Quindi non lo sai e non hai risposte certe.

esatto

> Ma se non sai non fai prima a dire: non lo so

è quello che ho scritto

> Nessuno ti ha nominato GURU INFALLIBILE DELL'NG.

nemmeno lo sono infatti e non voglio esserlo, non mi
itneressa. Ancora meno m'interessa continuare a leggere
altri tuoi non-contributi, sicché ti elargisco l'ennesimo
posto in tribuna nel capace killfile.




--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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studiosodifisica@gmail.com 14 Mar 2017 21:35
Per completezza...mi sono informato meglio.
Non ci sono problemi di natura tecnologica ma è solo una difficoltà di
gestione del rifiuto contenuto, visto che il contenitore deve arrivare "pulito"
nel forno di fusione.
La pulizia, nei casi che ho citato nel post iniziale, diventa costosa e quindi
rende antieconomica la raccolta del metallo.
franzandrea03@gmail.com 18 Mar 2017 14:41
Ciao a tutti,
l'alluminio si ricicla per fusione.
per evitarne l'ossidazione si utilizza so***** cloruro (fuso) che ha le seguenti
proprietà:
punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del metallo
buona separazione per densità dal bagno metallico (galleggia sull'alluminio)
ottime proprietà di scorifica cioè allontana dal metallo tutte le impurezze
inclusionali non gradite e rimuove la patina ossidata (allumina) onnipresente
nei rottami
protegge il metallo dall'atmosfera ossidante del forno (normalmente bruciatori a
metano/ossigeno)

tutti i residui che si trovano nel materiale riciclato sono poco graditi per i
seguenti motivi:
abbassano la resa del metallo ottenuto
introducono impurezze nella lega desiderata (es il rame, lo stagno, lo zinco, il
ferro presenti vengono disciolti e vanno in lega)
le sostanze organiche contenenti acqua o ossigeno ossidano l'alluminio causando
perdite di resa
le sostanze organiche potenzialmente possono produrre composti clorurati anche
molto tossici (*****ssine) a causa delle temperature di formazione favorevoli e
in presenza di cloruri

il materiale di raccolta è molto eterogeneo e male si presta alla produzione di
leghe specifiche a concentrazione di inquinanti controllate. Per questo si parla
di leghe secondarie.
l'alluminio puro viene prodotto esclusivamente per elettrolisi da minerale
(bauxite

bye
Soviet_Mario 18 Mar 2017 16:09
On 18/03/2017 14.41, franzandrea03@gmail.com wrote:
> Ciao a tutti,
> l'alluminio si ricicla per fusione.
> per evitarne l'ossidazione si utilizza so***** cloruro (fuso) che ha le
seguenti proprietà:
> punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del metallo
> buona separazione per densità dal bagno metallico (galleggia sull'alluminio)
> ottime proprietà di scorifica cioè allontana dal metallo tutte le impurezze
inclusionali non gradite e rimuove la patina ossidata (allumina) onnipresente
nei rottami
> protegge il metallo dall'atmosfera ossidante del forno (normalmente bruciatori
a metano/ossigeno)
>
> tutti i residui che si trovano nel materiale riciclato sono poco graditi per i
seguenti motivi:
> abbassano la resa del metallo ottenuto
> introducono impurezze nella lega desiderata (es il rame, lo stagno, lo zinco,
il ferro presenti vengono disciolti e vanno in lega)
> le sostanze organiche contenenti acqua o ossigeno ossidano l'alluminio
causando perdite di resa
> le sostanze organiche potenzialmente possono produrre composti clorurati anche
molto tossici (*****ssine) a causa delle temperature di formazione favorevoli e
in presenza di cloruri
>
> il materiale di raccolta è molto eterogeneo e male si presta alla produzione
di leghe specifiche a concentrazione di inquinanti controllate. Per questo si
parla di leghe secondarie.
> l'alluminio puro viene prodotto esclusivamente per elettrolisi da minerale
(bauxite
>
> bye
>
>

grazie della spiegaz. Me la salvo per i posteri :)

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BlueRay 18 Mar 2017 16:49
Il giorno sabato 18 marzo 2017 14:41:27 UTC+1, franza...@gmail.com ha scritto:
>
> l'alluminio si ricicla per fusione.
> per evitarne l'ossidazione si utilizza so***** cloruro (fuso) che ha le
> seguenti proprietà:
> punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del metallo

In che senso "punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del
metallo"?

Al fonde sui 660°C, NaCl verso gli 800°C...

--
BlueRay
franzandrea03@gmail.com 18 Mar 2017 17:47
> In che senso "punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del
metallo"? Al fonde sui 660°C, NaCl verso gli 800°C...

si,scusa, compatibile = dello stesso ordine di grandezza.
tieni conto che una scoria tipica per la fusione dell'acciaio (CaO+SiO2+Al2O3)
fonde sui 1400° e non è quindi adatta alla fusione di Al. anche la struttura
refrattaria dei forni è completamente differente

soono stati fatti test per l'utilizzo di NaCl + KCl andando a cercare
l'eutettico per stare bassi di temperatura ma il gioco non vale la candela:
costa troppo per un utilizzo industriale.
NaCl costa veramente nulla, normalmente viene poi lavato e ricristallizzato; il
prodotto puro che si ottiene ha tantissime applicazioni.
l'allumina di scarto è pure lei apprezzata dai cementifici (senza NaCl
però!!!)

salut!
Soviet_Mario 18 Mar 2017 19:22
On 18/03/2017 17.47, franzandrea03@gmail.com wrote:
>
>> In che senso "punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del
metallo"? Al fonde sui 660°C, NaCl verso gli 800°C...
>
> si,scusa, compatibile = dello stesso ordine di grandezza.
> tieni conto che una scoria tipica per la fusione dell'acciaio (CaO+SiO2+Al2O3)
fonde sui 1400° e non è quindi adatta alla fusione di Al. anche la struttura
refrattaria dei forni è completamente differente
>
> soono stati fatti test per l'utilizzo di NaCl + KCl andando a cercare
l'eutettico per stare bassi di temperatura ma il gioco non vale la candela:
costa troppo per un utilizzo industriale.
> NaCl costa veramente nulla, normalmente viene poi lavato e ricristallizzato;
il prodotto puro che si ottiene ha tantissime applicazioni.
> l'allumina di scarto è pure lei apprezzata dai cementifici (senza NaCl
però!!!)

sai se questa allumina viene usata per cementi alluminosi
tipo il "ciment fondu" ?

>
> salut!
>


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BlueRay 18 Mar 2017 19:33
Il giorno sabato 18 marzo 2017 17:47:06 UTC+1, franza...@gmail.com ha scritto:
>> In che senso "punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del
>> metallo"? Al fonde sui 660°C, NaCl verso gli 800°C...
>
> si,scusa, compatibile = dello stesso ordine di grandezza.
> tieni conto che una scoria tipica per la fusione dell'acciaio
> (CaO+SiO2+Al2O3) fonde sui 1400° e non è quindi adatta alla fusione di Al.

Adatta nel senso di ricoprire il metallo fuso in modo da impedirne
l'ossidazione? Ma a tale scopo non si potrebbe usare un riducente tipo il
carbone? O forse deve anche sciogliere l'ossido? Allora il borace mi sembra che
sarebbe ottimo, anche se certamente piu' costoso di NaCl.
Ma non ho capito in che modo quest'ultimo
"allontana dal metallo tutte le impurezze inclusionali non gradite e rimuove la
patina ossidata (allumina) onnipresente nei rottami"

Ciao.

--
BlueRay
Soviet_Mario 18 Mar 2017 19:53
On 18/03/2017 19.33, BlueRay wrote:
> Il giorno sabato 18 marzo 2017 17:47:06 UTC+1, franza...@gmail.com ha scritto:
>>> In che senso "punto di fusione basso ma compatibile con la t di fusione del
>>> metallo"? Al fonde sui 660°C, NaCl verso gli 800°C...
>>
>> si,scusa, compatibile = dello stesso ordine di grandezza.
>> tieni conto che una scoria tipica per la fusione dell'acciaio
>> (CaO+SiO2+Al2O3) fonde sui 1400° e non è quindi adatta alla fusione di Al.
>
> Adatta nel senso di ricoprire il metallo fuso in modo da impedirne
l'ossidazione? Ma a tale scopo non si potrebbe usare un riducente tipo il
carbone?

uhm ... probabilmente non ci hai pensato, perché sono sicuro
che pensandoci di più non l'avresti proposto.

Se fosse possibile ridurre l'allumina con carbone, ti pare
che si sarebbe imbastito tutto questo ambaradan
dell'elettrolisi in criolite fusa ? Purtroppo l'affinità di
C per O è troppo inferiore a quella di Al. Per disossidare
Al (come ossido) non funge nemmeno il so***** metallico (ha
una pressione di vapore troppo alta e alla T necessaria alla
riduzione bolle via).

> O forse deve anche sciogliere l'ossido?

credo che lo sciolga, i cloruri sono fetenterrimi come
complessanti.
Ricordo che si era già parlato dell'esperienza della pila
fatta con alluminio e solfato di rame, che anche
acidificando (ragionevolmente) con acido solforico
l'alluminio nicchiava, ma bastava aggiungere un cloruro
solubile all'alluminio, ed ecco che la passivazione crollava
miseramente e la reazione decollava violenta.
Se la cortocircuiti in un becker, arrivi senza problemi a
far bollire la soluzione, anche senza acido : CuCl2 e Al.
Ora è vero che estrapolare è male, e che quindi a rigori non
si può inferire granché dalla soluzione acquosa al sale
fuso, ma alcune cose mi suggerirebbero che in sale fuso la
depassivazione sarebbe ancora più efficace, tipo :

1) il cloruro è estremamente concentrato
2) non è nemmeno solvato (anche se le coppie ioniche con Na+
cmq lo intralciano in certa misura)
3) soprattutto : una cosa è a 20°, una a 900°

> Allora il borace mi sembra che sarebbe ottimo,

uhm, forse. Certo l'allumina è un ossido anfotero (non so se
questo giovi o ostacoli la solubilizzazione).
Ignoro le proprietà di questi due ossidi insieme. Con la
silice, vetrifica semplicemente, ma la Silice è di per sé
molto meno cristallina dell'allumina.

> anche se certamente piu' costoso di NaCl.
> Ma non ho capito in che modo quest'ultimo
> "allontana dal metallo tutte le impurezze inclusionali non gradite e rimuove
la patina ossidata (allumina) onnipresente nei rottami"

eh boh, farà da flussante. Un sacco di impurezze iniziali
vengono cmq mineralizzate a 900-1000°, anche in ambiente non
ossidante. Magari altre scorie non solubili in NaCl riescono
cmq a venire a galla.
Se c'è schifezza che va a fondo, si può magari prelevare a
una certa quota invece che proprio dal fondo, e magari usare
filtri in qualche lega che non alleghi l'alluminio fuso (non
mi sbilancio a dire se il ferro sia inerte).


P.S. alla temperatura in cui è fuso, non si può usare
nemmeno AZOTO (non solo aria). Al si nitrura in modo esteso,
formando un materiale duro e termicamente refrattario (anche
se molto sensibile all'idrolisi).
Non so se e quanto questo nitruro sia solubile in Al fuso. A
naso direi pochissimo, ma magari anche poco può peggiorare
sensibilmente le caratteristiche della miscela.

>
> Ciao.
>
> --
> BlueRay
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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franzandrea03@gmail.com 18 Mar 2017 20:33
> sai se questa allumina viene usata per cementi alluminosi
> tipo il "ciment fondu" ?

purtroppo non ho conoscenze approfondite sui cementi...
mi spiace
se ricordo bene andava anche a finire in uno stabilimento dove facevano le
pallotte di argilla espansa per isolamento.
ridendo e scherzando sono passati 20 anni. male male
BlueRay 18 Mar 2017 20:38
Il giorno sabato 18 marzo 2017 19:53:19 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> On 18/03/2017 19.33, BlueRay wrote:
>
>> Adatta nel senso di ricoprire il metallo fuso in modo da impedirne
>> l'ossidazione? Ma a tale scopo non si potrebbe usare un riducente tipo il
>> carbone?
>
> uhm ... probabilmente non ci hai pensato, perché sono sicuro
> che pensandoci di più non l'avresti proposto.
> Se fosse possibile ridurre l'allumina con carbone,

Infatti non me lo sognavo neanche. Ho scritto "impedirne l'ossidazione" e non
"ridurre l'ossido d'alluminio": se Al e' completamente ricoperto da polvere di
carbone in eccesso, questo reagira' con l'O2 eventualmente presente nella massa
prima che l'ossigeno arrivi a contatto con Al.
Del resto, se va bene NaCl fuso per proteggere il metallo dall'ossidazione,
probabilmente andrebbe bene anche polvere di C, visto che penetrera' negli
interstizi tra i pezzi di metallo. Per ridurre il contatto con aria poi il tutto
si puo' pressare.
Ciao.

--
BlueRay
franzandrea03@gmail.com 18 Mar 2017 21:01
due sono le funzioni principali di una scoria per fusioni metalliche:

1) ******* del bagno metallico <fuso> per impedirne l'ossidazione mediante uno
strato sovrastante di ossido <fuso> (o nel caso Nacl fuso).
2) pulizia del bagno metallico <fuso> da elementi ossidati o comunque estranei
al metallo.
questo effetto si ottiene per differente densità delle inclusioni di ossidi che
flottano in superficie e si legano alla scoria liquida sovrastante.
entra prepotentemente in gioco l'affinità chimica di ossidi con ossidi e la
scarsa affinità di metallo liquido e ossidi (chiamiamola poca bagnabilità)

per fare un modello più noto si può assimilare ad una estrazione liquido
liquido con un solvente apolare (metallo) e uno polare (scoria)

i fattori da tenere in considerazione sono
- le temperature: necessario sempre avere a che fare con metallo e scoria
liquidi
- l'acidità o l'indice di basicità della scoria che deve possibilmente essere
in grado di disciogliere le inclusioni flottanti

dimenticavo: la scoria da utilizzarsi non deve possibilmente interagire con il
materiale refrattario costituente il forno o crogiolo... o il meno possibile

nella fusione di alluminio il sale fuso riveste un ruolo importante per la
trasmissione del calore al metallo solido ancora da fondere che spesso ha una
pezzatura varia con grandi spazi tra le parti riciclate (lamiere, cubi
compressi, rotoli di filo, profilati storti ecc)

per ultimo l'idea di ridurre l'ossido con carbone ecc..
ostacolano l'elettrochimica e la temperatura (il potenziale di riduzione del
carbonio sull'alluminio ossido non è sufficiente)
vedi diagramma di Hellingham...
Soviet_Mario 19 Mar 2017 01:03
On 18/03/2017 20.38, BlueRay wrote:
> Il giorno sabato 18 marzo 2017 19:53:19 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>> On 18/03/2017 19.33, BlueRay wrote:
>>
>>> Adatta nel senso di ricoprire il metallo fuso in modo da impedirne
>>> l'ossidazione? Ma a tale scopo non si potrebbe usare un riducente tipo il
>>> carbone?
>>
>> uhm ... probabilmente non ci hai pensato, perché sono sicuro
>> che pensandoci di più non l'avresti proposto.
>> Se fosse possibile ridurre l'allumina con carbone,
>
> Infatti non me lo sognavo neanche. Ho scritto "impedirne l'ossidazione" e non
"ridurre l'ossido d'alluminio":

uhm, hai ragione. Ho letto e interpretato erroneamente oltre
la lettera. Non so come mai, devo avere estrapolato
distorcendo il senso. Non è stato intenzionale.

Cmq non so come fungerebbe, forse non ci sarebbero rischi di
formare carburi, ma rimane il fatto che Al fuso reagisce
anche con l'azoto (che C non rimuove)

> se Al e' completamente ricoperto da polvere di carbone in eccesso, questo
reagira' con l'O2 eventualmente presente nella massa prima che l'ossigeno arrivi
a contatto con Al.
> Del resto, se va bene NaCl fuso per proteggere il metallo dall'ossidazione,
probabilmente andrebbe bene anche polvere di C, visto che penetrera' negli
interstizi tra i pezzi di metallo. Per ridurre il contatto con aria poi il tutto
si puo' pressare.

Mah, per O2 ci sta, però lo strato di cloruro fuso
sembrerebbe impenetrabile praticamente a ogni componente
dell'atmosfera, incluso azoto.

Chiedo venia per l'equivoco
ciao
Soviet

> Ciao.
>
> --
> BlueRay
>


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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BlueRay 19 Mar 2017 05:50
Venia accordata :-)
Del resto vedo che non sei stato l'unico ad interpretare in quel modo.
Grazie della spiegazione, ora ho capito meglio.
Mi sto chiedendo se si riuscirebbe a fondere anche /la polvere di Al/
mescolandola bene a NaCl (in polvere).
Ma forse ora sto esagerando! :-)

--
BlueRay
Soviet_Mario 19 Mar 2017 10:30
On 19/03/2017 05.50, BlueRay wrote:
> Venia accordata :-)
> Del resto vedo che non sei stato l'unico ad interpretare in quel modo.

:) si a volte uno legge un po' "campionando", poi gli scatta
il collegamento e sei fritto, filtri quel che leggi.
Anche io come Franz mi sono visto subito il Diagramma di
Ellingham di Al e Mg e della loro posizione ostile rispetto
al C.

> Grazie della spiegazione, ora ho capito meglio.
> Mi sto chiedendo se si riuscirebbe a fondere anche /la polvere di Al/
mescolandola bene a NaCl (in polvere).
> Ma forse ora sto esagerando! :-)

Mmm, chissà, forse "evacuando" il locale, tipo operando a 10
mbar. Se no fai il botto

>
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> BlueRay
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BlueRay 19 Mar 2017 19:46
Il botto?
In che senso scusa?

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BlueRay

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