La chimica
 

Qual è il pH del vinavil?

Peltio 1 Nov 2016 07:14
salve,

volevo 'rilegare' (brossurare?) alcuni libri il cui dorso di colla si è
letteralmente cristallizzato. Ora, seguendo questi tutorial

Binding loose leaf sheets using the double fan method
https://www.youtube.com/watch?v=RO6NGw8oNCQ
https://www.youtube.com/watch?v=uHFV3aAMBjw

Paperback Book Repair
https://www.youtube.com/watch?v=iByMBvpFTNk

Double Fan Binding for Single Sheets
https://www.youtube.com/watch?v=IVWJMHPu7MA


l'operazione è relativamente semplice: serve una colla polivinilica
(PVA) che io interpreto come Vinavil. Ho giusto un vasetto di questa
colla "per legno" presa in un bricocenter (E' di marca Bostik, se
dovesse essere rilevante).

Tuttavia nei tutorial si stressa il fatto che la colla deve avere pH
neutro.

La mie domande per voi amanti della chimica sono

1) Tutti i PVA hanno pH neutro oppure c'è PVA e PVA?
2) Come posso misurare (con metodi caserecci e senza un pHmetro) il
pH di una colla polivinilica?
3) Posso modificare il pH di una colla polivinilica per renderlo il
più possibile neutro (e magari il più possibile elastico?)

Chiedo troppo?

In ogni caso saluti,
Peltio
appena tornato dal regno dei Morti
Patrizio 1 Nov 2016 16:33
On Tuesday, November 1, 2016 at 12:44:42 PM UTC+1, Giorgio Bibbiani wrote:
> Ho scritto:
>> Quella colla ha Ph ~ 5.
>
> Rileggo e correggo: era pH, sorry.

Tanto di cappello :-)

Gli studenti, non solo miei ma anche di altri stretti colleghi,
lo scrivono con ogni possibile permutazione.

L'operatore "p", anteposto al simbolo di una grandezza X
(X = H, OH, C_a, C_b, C_s, K, K_a, K_b, Ks e altri) dovrebbe
significare il "-log_10 (X)".

Ovviamente tutto quello che c'e' dopo log dovrebbe essere o
adimensionale di suo, o rapporto di quantita' con stesse
dimensioni e unita' di misura.

E' matematicamente/fisicamente corretto chiamarlo operatore?

> Giorgio Bibbiani

Ciao
Patrizio
not1xor1 1 Nov 2016 16:43
Il 01/11/2016 16:33, Patrizio ha scritto:
> Gli studenti, non solo miei ma anche di altri stretti colleghi,
> lo scrivono con ogni possibile permutazione.

un po' come kWh che lo scrivono KWH kW/h K/W/H ecc.... :-)

--
bye
!(!1|1)
Peltio 1 Nov 2016 18:40
Giorgio Bibbiani ha pensato forte :
> Peltio ha scritto:
>> (E' di marca Bostik

>
http://boltonadhesives.info/Handlers/AssetHandler.ashx?o=FHb2nRlIW_iY3WlXcZmYWw2&u=FHb2nRlIW_gy7C7oMilIkw2&f=FHb2nRlIW_idcse7MncJFq6a2UVd6YS4crXwPvWkk6g1

Aha, le schede tecniche! <facepalm>
Grazie per la risposta - ma sono accessibili solo dietro password?

Comunque, ahem, sono andato a recuperare il vasetto e ho scoperto che
la mia memoria fa sempre più acqua. La colla è proprio Vinavil. E di
questo ho trovato la scheda tecnica <facepalm> e dice addirittura pH
4.5 +/- 0.5, quindi ancora più acida.

C'è nulla che si possa fare per innalzarne il pH senza cambiarne troppo
le caratteristiche? Sto scalpitando per rilegare e se devo ordinare la
colla mostrata nel tutorial (archival glue) mi ci mette un mese ad
arrivare.

saluti,
Peltio
Peltio 1 Nov 2016 19:00
Giorgio Bibbiani ha pensato forte :
> Peltio ha scritto:
>> Sto scalpitando per rilegare e se devo
>> ordinare la colla mostrata nel tutorial (archival glue) mi ci mette
>> un mese ad arrivare.
>
> Ma sono libri di pregio?

Non esattamente. Sono libri (od*****, del secolo scorso adesso che ci
penso :-) ) della McGraw Hill e Wiley che sono diventati difficili da
trovare - per dire "Linear and Nonlinear Circuits" di Chua, Desoer e
Kuh è praticamente introvabile a prezzi umani, anche in paperback. Ma
soprattutto hanno tonnellate di appunti a matita che mi seccherebbe
andassero persi se dovessi rovinare le pagine.
Metti che domani vinco un due o tre Nobel, sarebbe un peccato privare i
posteri delle mie preziosissime annotazioni...

Io ho sempre rilegato libri con
> colle viniliche (vinavil e altre marche), e non ho mai
> riscontrato effetti avversi, neanche in libri rilegati da
> decenni...

Probabilmente mi sto solo facendo delle paranoie, allora. Comincerò da
un libro senza appunti usando il vinavil da falegname.
E chissà che non mi riesca di trovare questa "archival glue" in un
negozio italiano...

saluti,
Peltio
che immagina che l'idea di abbassare il pH in modo casereccio non sia
una belle idea, eh?
not1xor1 1 Nov 2016 19:17
Il 01/11/2016 19:00, Peltio ha scritto:
> Non esattamente. Sono libri (od*****, del secolo scorso adesso che ci
> penso :-) ) della McGraw Hill e Wiley che sono diventati difficili da
> trovare - per dire "Linear and Nonlinear Circuits" di Chua, Desoer e
> Kuh è praticamente introvabile a prezzi umani, anche in paperback. Ma
> soprattutto hanno tonnellate di appunti a matita che mi seccherebbe
> andassero persi se dovessi rovinare le pagine.

una bella scansione e passa la paura :-)

--
bye
!(!1|1)
*GB* 1 Nov 2016 19:51
Peltio ha scritto:

> Probabilmente mi sto solo facendo delle paranoie, allora. Comincerò
> da un libro senza appunti usando il vinavil da falegname.

Bisogna fare attenzione ad applicarlo, sennò c'è rischio che le pagine
vengano tutte ondulate. Forse in IHFDT c'è chi ne ha esperienza pratica.

> E chissà che non mi riesca di trovare questa "archival glue" in un
> negozio italiano...

Leggi qua:

http://www.iprintdifferent.com/blog/la-rilegatura-a-colla/

In via di massima vengono utilizzate maggiormente due sostante per
andare ad incollare, e sono: l’acetato di polivinile (detto anche
PVA) e gli adesivi termofusibili (in alcune rilegatorie vengono
utilizzati anche entrambi i materiali perché il primo viene
considerato migliore per rilegare il libro vero e proprio mentre
i secondi sembra siano più adatti ad incollare la copertina).

https://it.wikipedia.org/wiki/Polivinilacetato

La colla vinilica è uno dei collanti più utilizzati nel settore del
legno e del mobile. È spesso nota anche sotto il nome commerciale
di Vinavil o come colla bianca da falegname.

Può essere usata anche per l'incollaggio di carta e pelle, ma
asciugando, per eliminazione dell'acqua, necessita in ogni caso
che almeno una delle due superfici sia porosa e assorbente.

Ma vedi questo prodotto specifico:

http://it.opitec.com/opitec-web/articleNumber/502351

Collante per rilegatura, 300ml
6,95€ (Pezzo) incl. IVA

Informazioni sull'articolo:
Collante per rilegatura
Serve per incollare fogli + copertina. 300 ml, 1 pezzo

E vedi anche questo, che è garantito a pH neutro:

https://www.amazon.com/Books-Hand-Neutral-PVA-Adhesive/dp/B0025TZ26Q

Books by Hand pH Neutral PVA Adhesive, 8oz

Price: $6.89 & FREE Shipping on orders over $49.

· Ph neutral acid free
· Will not become brittle over time
· Is reverseable

Bye,

*GB*
BlueRay 1 Nov 2016 21:04
Il giorno martedì 1 novembre 2016 18:40:20 UTC+1, Peltio ha scritto:
>
> Comunque, ahem, sono andato a recuperare il vasetto e ho scoperto che
> la mia memoria fa sempre più acqua. La colla è proprio Vinavil. E di
> questo ho trovato la scheda tecnica <facepalm> e dice addirittura pH
> 4.5 +/- 0.5, quindi ancora più acida.
> C'è nulla che si possa fare per innalzarne il pH senza cambiarne troppo
> le caratteristiche? Sto scalpitando per rilegare e se devo ordinare la
> colla mostrata nel tutorial (archival glue) mi ci mette un mese ad
> arrivare.
>
Purtroppo il calcolo di quanto composto basico dovresti aggiungere (dopo che hai
deciso quale tra quelli idrosolubili) non si puo' fare in assenza del valore
della Ka della colla (costante di acidita'). Dovresti munirti di cartine
indicatrici (te la cavi con pochi euro ma devi scoprire dove acquistarle) con
range almeno da 4 - 8 e fare qualche prova, diluendo la colla con una quantita'
d'acqua adeguata ma precisa (nel senso che devi sapere quanta ne hai aggiunta)
ad es meta' volume colla e meta' acqua e mescolare bene. Misuri il pH con la
cartina, aspettando un po' perche' puo' darsi che la viscosita' della soluzione
rallenti il processo, poi aggiungi piccole quantita' precise di un composto o
una soluzione basica, che so, soda Solvay, mescolando bene. Penso che in un ml
di soluzione tu ne debba aggiungere veramente poca, proprio un pizzico, ma devi
sapere quanta. Poi rimisuri il pH e vedi di quanto e' aumentato. Se e' aumentato
troppo riprovi con una minor quantita'.

Ovviamente non so se tutto questo ne valga la pena, a meno che tu abbia voglia
di fare un po' di sperimentazione chimica o di scrivere un libro di hobbistica
:-)

--
BlueRay
ADPUF 5 Nov 2016 20:27
not1xor1 16:43, martedì 1 novembre 2016:
> Il 01/11/2016 16:33, Patrizio ha scritto:
>> Gli studenti, non solo miei ma anche di altri stretti
>> colleghi, lo scrivono con ogni possibile permutazione.
>
> un po' come kWh che lo scrivono KWH kW/h K/W/H ecc.... :-)


o il decibel dB DB Db db


--
AIOE °¿°
not1xor1 6 Nov 2016 07:10
Il 05/11/2016 20:27, ADPUF ha scritto:
> o il decibel dB DB Db db

quindi *GB* sta per gigabel :-)

--
bye
!(!1|1)
Peltio 6 Nov 2016 19:55
BlueRay ha detto questo Tuesday :

> Purtroppo il calcolo di quanto composto basico dovresti aggiungere (dopo che
> hai deciso quale tra quelli idrosolubili) non si puo' fare in assenza del
> valore della Ka della colla (costante di acidita').
[snip]

Approfitto di questo post per ringraziare tutti quelli che hanno
risposto e fare un riassunto con le informazioni aggiuntive che sono
riuscito a reperire in seguito.



Sul pH del Vinavil
------------------
Ci sono diversi tipi di Vinavil, qui una tabella riassuntiva

Prodotto Tipo pH
___________________________________________________________
Vinavil 59 acetovinilico 7.0 +/- 0.5
Vinavil Special acetovinilico 5.0 +/- 0.5
Vinavil NPC acetovinilico plastificato 4.5 +/- 0.5
Vinavil Universale acetovinilico plastificato 4.5 +/- 0.5

Le prime tre hanno lo stesso identico prezzo per il barattolo da 1 kg.

Quello che ha pH più neutro - praticamente pH7, è il Vinavil 59 che è
pure quello con la maggior tenacia.
Il Vinavil Universale è quello che tutti abbiamo usato a scuola ed ha
le stesse caratteristiche del Vinavil NPC. Si dice infatti che sia più
elastico (forse merito dell'aggiunta di plastificante). Ed infatti il
Vinavil NPC è quello indicato come specifico per legatoria, nonostante
il suo pH leggermente acido.



Sull'acidità del PVA per legatoria
----------------------------------
Ho trovato questa informazione in rete:

According to the Material Safety Data Sheet (MSDS) for
Lineco pH Neutral PVA Adhesive, its pH is between 4.0 and 6.0,
while Elmer's Glue-All is between 4.8 and 5.1 .

C'è una risposta interessante a questa domanda: "What is the difference
between PVA glue and Elmers glue?" su questa pagina
http://www.instructables.com/answers/What-is-the-difference-between-PVA-glue-and-Elmers/

As far as the mild acidity of Elmer's Glue-All, this shouldn't
be a problem when used with paper.

Cellulose, the main structural component in paper, wood and
cotton, contains several hydroxyl groups on each of its monomers.
This is ideal for acidic PVA adhesives because the PVA's acidic
hydrogen ions (H+) will strip away hydroxide (-OH) groups from
the cellulose molecules, and create water (H2O) molecules.
With the H+ and -OH molecules removed, the PVA polymers will
create strong bonds with the cellulose polymers.

This is why Elmer's Glue-All is *mildly* acidic: the acid helps
drive the PVA-cellulose reaction, but it's not acidic enough to
adversely affect the cellulose or the PVA.
The acid will not break down the cellulose over time.
Any remaining acid will become neutralized as the glue dries
out and therefore the reaction will be complete.



Sulla terribile decisione di vita che devo prendere
---------------------------------------------------
A questo punto mi si consolida il dubbio che avevo quando ho posto
questa domanda, ossia che l'avere una colla vinilica "a pH neutro" sia
solo un'esigenza creata dal marketing per vednere un prodotto economico
con un ampio sovrapprezzo. Un po' come gli spazzolini in argento per
non avere batteri (cribbio, in bocca??? Ma se ci sono colonie di
batteri così avanzate da poter pianificare una missione su Marte!).

Penso proprio che mi prenderò un barattolo da 1kg di Vinavil NPC e
userò quello, e al diavolo il pH. Ma insieme al mio primo libro
NPC-binded, farò anche un libro 59-binded (quello ha pH 7) per vedere
se con il tempo ci saranno differenze.



Sul metodo di innalzamento del pH
---------------------------------
Come nota conclusiva, nella scheda tecnica del Vinavil NPC si legge

Poichè Vinavil NPC ha un valore di pH pari a 4, il suo uso
nell'incollaggio di legni ricchi di tannino può portare a
scolorimenti o a macchie sui legni medesimi.
In caso di necessità aggiungere 0,5-2% di carbonato di calcio.

So, there you have it.
Abbiamo il pH nominale, e la sostanza (consigliata dal produttore) da
aggiungere per alzarlo (di quanto? Boh, probabilmente del giusto per
arrivare vicino a 7, visto che nella scheda del Vinavil 59 si specifica
che "non macchia i legni ricchi di tannino").

Domanda conclusiva per chi ha avuto la pazienza di leggere fino a qui:

Se volessi sperimentare con il carbonato di calcio: quelle percentuali
sono in peso di sostanza solida, corretto? E dove lo trovo? Nei tubi
dell'acqua di casa?

saluti,
Peltio
e la sua acqua calcarea
*GB* 7 Nov 2016 10:55
Giorgio Bibbiani ha scritto:

>> E dove lo trovo? Nei tubi
>> dell'acqua di casa?
>
> Basta che trovi in giro qualche piastrella di marmo rotta,
> o un pezzo di roccia calcarea da sbriciolare (polverizzare).

Certo, e se vuole il prodotto già pronto per l'uso, cercando:

https://www.amazon.it/s/?keywords=carbonato+di+calcio+in+polvere

troverà questo che fa al caso suo, a poco più di 9 euro per 1 kg:

https://www.amazon.it/FINISSIMO-IMPALPABILE-CARBONATO-CALCIO-MICRON/dp/B012IYH9YK

In Visualizza altri dettagli prodotto > Descrizione prodotto si legge:

[...] Tra i tanti impieghi nel restauro e nel settore artistico
il Bianco di Meudon è particolarmente indicato per la preparazione
delle tele per quadri, in opportuna miscelazione con colla di pura
pelle (colletta). Data la sua caratteristica di elevata resistenza,
è inoltre utilizzato per la preparazione di mastici e stucchi.
Il prodotto viene applicato anche come carica inerte nella resina,
nel gesso, nella ceramica, nel settore zootecnico per mangimi,
nell'edilizia per colle, intonaci e ceramiche, nelle cartiere e
nelle materie plastiche, per pannelli prefabbricati, filler per
calcestruzzi e nell'agricoltura come correttore per l'acidità
del terreno a PH acido. [...]

Ovviamente lo troverà anche nei negozi di belle arti e forse pure
nei grandi centri di bricolage. Inoltre il carbonato di calcio si può
trovare anche in farmacia (chiedendolo in polvere e non in compresse).

Bye,

*GB*
BlueRay 7 Nov 2016 19:11
Il giorno domenica 6 novembre 2016 19:55:57 UTC+1, Peltio ha scritto:
...
> Domanda conclusiva per chi ha avuto la pazienza di leggere fino a qui:
> Se volessi sperimentare con il carbonato di calcio: quelle percentuali
> sono in peso di sostanza solida, corretto?

Correct

> E dove lo trovo? Nei tubi dell'acqua di casa?

Dipende da cosa ti rimane piu' facile: potresti anche sbriciolare in un mortaio
un pezzetto di marmo o di calcite. Se non ti crea problemi sperimentare con la
chimica, puoi precipitarlo a partire da una soluzione di idrossido di calcio
(calce spenta) o, meglio ancora, di un sale di calcio, ad es il cloruro di
calcio che si usa per sghiacciare le strade e carbonato di so***** (la soda
Solvay che vendono nelle mesticherie o in alcuni grandi magazzini):

CaCl2 + Na2CO3 --> CaCO3 + 2NaCl

che pero' sarebbe meglio scrivere cosi':

Ca++ + 2Cl- + 2Na+ + CO3-- --> CaCO3 + 2Na+ + 2Cl-

la reazione e' immediata. Il carbonato di calcio CaCO3 e' in forma di polvere
finissima (proprio quello che ti ci vuole) e la separi dal sovranatante (la
soluzione di NaCl) per filtrazione (ti basta un paio di strati di carta
assorbente).

--
BlueRay

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